★★★ THIS IS ELVIS ★★★

Today, Tomorrow And Forever



Today, Tomorrow and Forever
Words & Music: Giant/Baum/Kaye 
Recorded: 1963/07/11, first released on “EP”
Traduzione di Vali/g52

In My Way


In My Way
Words & Music: Fred Wise/Ben Weisman
Recorded: 1960/11/07, first released on “Elvis for Everyone”

Charro!



Charro!
Words & Music: Mac Davis/Billy Strange
Recorded: 1968/10/15, first released on single
Traduzione di Vali/g52

Puppet On A String



Puppet on a String      
Words & Music: Sid Tepper/ Roy C. Bennett
Recorded: 1964/06/10, first released on “Girl Happy”
Traduzione di Vali/g52

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Originariamente incisa da Edith McDonald nel 1917
"Puppet On A String" del 1917? Sì e no! La melodia di Puppet è basata sulla ninna nanna "Hush Little Bay," le cui origini si sono perse nel tempo. La canzone fu ritrovata da Cecil Sharpe, nel 1916, quando la sentì cantare da una certa Mrs Julia Boone. La prima incisione commerciale, sembra sia stata fatta nell’anno successivo, da Edith McDonald, per la Edison Diamond Discs. L’accordo e le parole, oltre alla versione di Elvis Presley, hanno ispirato molte canzoni, tra cui "Hambone," "Bo Diddley," "Mockingbird" e nel 1964 "Fool, Fool, Fool" (canzone completamente diversa dal "Fool, Fool, Fool" di Elvis Presley, antecedente di almeno una decade).



Never Been To Spain


Never Been to Spain
Words & Music: Hoyt Axton 
Recorded: 1972/06/10, first released on “Elvis as Recorded at Madison Square Garden”
Traduzione di Vali/g52

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Originariamente incisa da Hoyt Axton nel 1971


La madre di Hoyt, Mae Axton, scrisse l’originale di Heartbreak Hotel di Elvis Presley. Nel 1971 "Never Been To Spain" fu una grande hit per I Three Dog Night. Lo stesso Hoyt sembra abbia fatto un po’ anche l’attore, essendo apparso in numerosi films, tra cui "The Gremlins." di Spielberg.


Let It Be Me


Let It Be Me
Words & Music: Mann Curtis/ Pierre Delanoe/ Gilbert Becaud 
Recorded: 1970/02/17, first released on “On Stage”
Traduzione di Vali/g52

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Originariamente incisa da Gilbert Bécaud nel 1955 (come Je t'Appartiens)

Si tratta di un pezzo originale francese del 1955. La versione inglese venne incisa, nel 1957, da Jill Corey e Jimmy Carroll, con il titolo "Let It Be Me". Molti altri li seguirono.



Crying In The Chapel


Crying in the Chapel
Words & Music: Artie Glenn 
Recorded: 1960/10/30, first released on single
Traduzione di Vali/g52

Stranger In The Crowd


Stranger In The Crowd
Words & Music: Winfield Scott 
Recorded: 1970/06/05, first released on "That's The Way It Is"
Las Vegas International Hotel – 13 Agosto 1970 – Dinner Show
Traduzione di Vali/g52

A Little Bit Of Green

I Want You With Me



I Want You With Me
Words & Music: Woody Harris
Recorded: 1961/03/12, first released on “Something for Everybody”
Traduzione di Vali/g52

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Originariamente incisa da Bobby Darin nel 1958

Versione originale di Elvis Presley su: Something For Everybody; From Nashville To Memphis (1)
Anche se Bobby Darin incise questo pezzo nel luglio del 1958, ma non venne pubblicato fino a settembre 1960, nel suo LP "For Teenagers Only" per l’etichetta Atco.

(aggiornato al 2008)

Quando ho incontrato Elvis (di Carlo Stevan)


Una bellissima e appassionante avventura da leggere tutta d'un fiato!

1. SLOWLY BUT SURELY


I fans italiani che hanno avuto la fortuna di vedere Elvis dal vivo sono cosi` pochi da poterli contare e citare quasi tutti per nome e cognome. Sono infatti soltanto sedici:
Livio Monari da Recanati; Nicla Crippa, Tamara Bertogna e Bruno Saviane da Milano;
Patrizia Gennari e 5 amici suoi da Bologna; Attilio Arena, Franca & Maria Rizzo-Penna, Luigi Torresan ed io da Torino. Il sedicesimo e` il piu` famoso di tutti, trattandosi del nostro Little Tony che lo vide in uno degli storici concerti del Madison Square Garden.

Far parte di una cosi` stretta schiera non c'e` che da ritenersi super-fortunati e me ne son reso conto ancor piu` ogni qualvolta ho incontrato altri fans fedelissimi da anni come me, con collezioni da capogiro cento volte superiori alla mia, ma che per i quali Elvis e` rimasto solo un'immagine sullo schermo cinematografico o stampata su una fotografia.

Da vent'anni, ogni volta che incontro un nuovo fan, la domanda e` obbligatoriamente sempre la stessa "Com'era Elvis dal vivo?". Come si puo` rispondere in poche parole a una simile domanda? Come si fa a trasferire ad altri le proprie emozioni con la stessa intensita` con la quale le hai vissute? La stessa emozione puo` essere vissuta diversamente da ciascuno di noi, e` formata da innumerevoli fattori: il tuo carattere, la tua anzianita` di "militante", l'atmosfera di un certo momento, il tuo stesso modo di vedere e di vivere il fenomeno Elvis.

L'esperienza e' stata tuttavia talmente straordinaria e indimenticabile che vale la pena provare ugualmente a raccontarla, cercando di far rivivere in qualche modo la magia di quell'atmosfera e di quella certa epoca a cui accennavo prima.

Chi vi parla e` un quarantacinquenne patito di musica fin da quando ha l'uso della ragione, che quindi ha mosso i primi passi sui ritmi indiavolati di Luciano Tajoli, Nilla Pizzi e Gino Latilla fino a scoprire con "Only You" dei Platters l'esistenza di un altro pianeta al di la` dell'oceano.
Nel 1957 ho l'incontro ravvicinato del primo tipo: compro il singolo Teddy Bear, al quale seguono Jailhouse Rock e Hound Dog in brevissimo tempo.
Il mio incontro con l'extra-terrestre e` cosi` amichevole ed entusiasta che mi viene subito concesso un ravvicinamento del secondo tipo: il 2 luglio 1958 vedo il film "Loving You". Da quella data divento un fan accanito.

Fino al 1969 faccio le stesse cose di tutti i fans italiani miei coetanei: ogni nuovo disco viene acquistato nel giorno di uscita ed ascoltato ripetutamente fino a saperlo ricantare anche nel sonno; ogni nuovo film viene visto nel primo giorno di programmazione (anche tre volte di seguito) e poi seguito (e rivisto) nei successivi passaggi nelle sale di seconda, terza, quarta visione, fino alle sale parrocchiali e ai piu` sperduti locali di periferia. Ogni giornale che riporti la piu` piccola foto di Elvis o anche solo tre righe scritte su di lui viene comprato, ritagliato e conservato gelosamente.

Judy



Judy
Words & Music: Teddy Redell
Recorded: 1961/03/13, first released on “Something for Everybody”
Traduzione di vali/g52

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Originariamente incisa da Teddy Redell nel 1960

Redell è nato come Teddy DeLano Riedel il 7 giugno 1937, in Arkansas, USA. La sua primissima registrazione che risale al 1952, sembra non sia stata emessa, unitamente alla sua prima pubblicazione del 1960. La maggior parte delle sue pubblicazioni, erano con il nome di Redell, anche se, nel singolo del 1967, “Judy” (probabilmente l'ultimo), usò il suo vero nome. "Judy" venne pubblicata, nel marzo del 1960, sul lato B di "Can't You See" su Atco 45-6162.



I Feel So Bad


I Feel So Bad
Words & Music: Chuck Willis
Recorded: 1961/03/12, first released on single
Traduzione di Vali/g52

Do You Know Who I Am

Sentimental Me



Sentimental Me
Words & Music: Jimmy Cassin/Jim Morehead
Recorded: 1961/03/13, first released on “Something for Everybody”
Traduzione di Vali/g52

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Originariamente incisa da Ames Brothers nel 1949

I fratelli Ames, con questo brano, nel 1949. La Coral pubblicò subito il brano, insieme a “Rap Mop” a ella fine del Gennaio 1950 era già entrata nella Billboard, dove rimase 27 settimane, raggiungendo il 3° posto: Sia Russ Morgan che Ray Anthony ebbero altre hits.


In Your Arms

In Your Arms
Words & Music: Aaron Schroeder/Wally Gold
Recorded: 1961/03/12, first released on “Something for Everybody”
Traduzione di Vali/g52

There's Always Me

There's Always Me
Words & Music: Don Robertson 
Recorded: 1961/03/12, first released on "Something for Everybody"