★★★ THIS IS ELVIS ★★★: 2017

giovedì 28 dicembre 2017

Storie Sconosciute






STORIA #7

Quando Elvis aveva solo pochi mesi, per aiutare la famiglia, Gladys si trovò obbligata a trovare un lavoro. Trovò il misero lavoro, di raccogliere il cotone presso la Tupelo Garment Factory. Gladys non poteva permettersi di lasciare solo Elvis e non voleva lasciarlo con una baby sitter, così lo mise in una coperta e lo portò con sé.
Dopo aver camminato nel campo per oltre un miglio, Gladys aveva raccolto 2 sacchi.
Uno fu usato per metterci il cotone raccolto; il secondo fu usato per portare suo figlio.
Elvis rimaneva nel sacco mentre Gladys toglieva i fiocchi di cotone dalle piante. Ogni volta che si spostava verso i filari delle piante, si tirava vicino il figlio.
Quando Elvis necessitava di essere cambiato, Gladys smetteva di raccogliere e si dedicava a suo figlio. Quando aveva fame, smetteva di lavorare e gli dava da mangiare fino a che non era sazio. Gladys continuò a portare Elvis con sé, nei campi di cotone, fino a quando diventato abbastanza grande, fu necessario dedicargli tutta l’ attenzione.


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STORY #7
In order to help support her family, Gladys was forced to get a job when Elvis was only a few months old. She found a meager yet back-breaking job picking cotton for the Tupelo Garment Factory. She could not afford and did ot want to leave Elvis with a babysitter, so she wrapped him in a blanket and took him with her. After walking over a mile in the field, Gladys collected two sacks. The first was used to collect cotton; the second was used to carry her son. Elvis rested on a sack while Gladys plucked cotton from the seed pods. As she moved down the row of plants, she pulled Elvis along. When Elvis needed a diaper change, Gladys stopped picking and tended to her son. When he was hungry, she stopped working and breast fed him until he had his fill. Gladys continued to bring Elvis to the cotton fields until he grew active enough to require her full attention.


http://members.tripod.com/sharoncarrell_1/estories2.html

Traduzione di Loretta Fornezza

Indescribably Blue




Indescribably Blue
Words & Music: Darrell Glenn
Recorded: 1966/06/10, first released on single
Traduzione di Vali/g52

sabato 23 dicembre 2017

Show Me Thy Ways, O Lord





Show Me Thy Ways, O Lord
Words & Music: Hazel Shade
Recorded: 1966, first released on “The Home Recordings”
Traduzione di Vali/g52

martedì 19 dicembre 2017

I'm Countin' on You




I'm Countin' on You
Words & Music: Don Robertson
Recorded: 1956/01/11, first released on “Elvis Presley”
Traduzione di Vali/g52

venerdì 15 dicembre 2017

Doin' the Best




Doin’ The Best I Can
Words & Music: Doc Pomus/Mort Shuman
Recorded: 1960/04/27, first released on "G.I. Blues"


ZIPPING PIPPIN

Lo Zipping Pipping, chiamato anche Libertyland è stato un parco divertimenti di Memphis, dove Elvis amava andare spesso. Di notte noleggiava tutto e ci rimaneva per ore insieme a tutti gli amici. Anche due giorni prima di morire ci andò con Lisa Marie.

Il parco è stato chiuso definitivamente nel 2010.  Ecco alcune foto di Elvis al Luna Park











Qui le foto della struttura vista dall'esterno 





Qui altre foto poco prima della demolizione avvenuta nel 2010, per gentile concessione di Loretta Fornezza







altre foto clicca qui

domenica 10 dicembre 2017

He Is My Everything




He Is My Everything
Words & Music: Dallas Frazier
Recorded: 1971/06/09, first released on “He Touched Me”
Traduzione di Vali/g52

martedì 5 dicembre 2017

Today, Tomorrow and Forever

Today, Tomorrow And Forever (movie version)






Today, Tomorrow and Forever
Words & Music: Giant/Baum/Kaye
Recorded: 1963/07/11, first released on “EP”

Because Of Love



Because Of Love
Words & Music: Ruth Batchelor/Bob Roberts
Recorded: 1962/03/27, first released on "Girls! Girls! Girls!"

venerdì 1 dicembre 2017

Any Day Now



Any Day Now
Words & Music: Bob Hilliard/ Burt Bacharach
Recorded: 1969/02/20, first released on single

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“Any Day Now (My Wild Beautiful Bird)” - Incisa da Elvis Presley Venerdì, 21 Febbraio, 1969
Scritta da: Bacharach; Hilliard
Originariamente incisa da Chuck Jackson nel 1962

Versione di Elvis Presley su: From Elvis in Memphis; From Nashville to Memphis (5)
(aggiornato al 2008)
La versione originale di Chuck Jackson raggiunse il nr. 23 nella Billboard Hot 100 chart e il nr. 2 in quella R&B, ma la più grande versione fu quella di Ronnie Milsap del 1982 che arrivò al top della classifica Country e raggiunse il 14° posto nella Hot 100 chart.

http://users.telenet.be/davidneale/elvis/originals/index.html


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Da un giorno all’altro,
Ti sentirò dire
"Addio amore mio",
Tu andrai per la tua strada,
E quando, mio ribelle e stupendo uccellino,
Sarai volato via,
Da un giorno all’altro,
Io rimarrò da solo,
Oh, oh, oh, oh, oh.

Da un giorno all’altro
Quando i tuoi occhi irrequieti
Incontreranno qualcun altro,
Con mio grande dolore,
Allora una triste ombra ricadrà,
Su tutta la città,
Da un giorno all’altro,
L'amore mi deluderà,
Oh, oh, oh, oh, oh.


So che non dovrei desiderare di trattenerti,
Se non vuoi restare.
Finchè non sarai andata via per sempre,
Io non mollerò, a costo della vita,
Stringendoti forte, così,
Ed implorandoti di restare.

Da un giorno all’altro,
Quando il momento arriverà
E tu dirai che è finita,
Allora io piangerò,
E poi una triste ombra ricadrà,
Su tutta la città, oh, oh,
Da un giorno all’altro,
L'amore mi deluderà,

Perchè tu non sarai con me.
Hummm...da un giorno all'altro.
Hummm...da un giorno all'altro.
Non volare via mio stupendo uccellino.
Non volare via mio stupendo uccellino, humm.
Da un giorno all'altro,
Non volare via...

sabato 25 novembre 2017

Loving Arms



Loving Arms
Words & Music: Tom Jans
Recorded: 1973/12/13, first released on "Good Times"
Traduzione di Vali/g52

Island of Love



Island of Love
Words & Music: Sid Tepper/Roy C. Bennett
Recorded: 1961/03/22, first released on “Blue Hawaii”

domenica 19 novembre 2017

I've Lost You



Disteso al tuo fianco ti guardo dormire
e sul tuo viso la dolcezza di un bambino
sussurrando un sogno che non ritroverai






I've Lost You - August 11, 1970 DS– Las Vegas International Hotel
Words & Music: Howard/Blaikley
Recorded: 1970/06/04, first released on single
Traduzione di vali/g52


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“I've Lost You” - incisa da Elvis Presley giovedì 4 Giugno 1970
Scritta da: Howard; Blaikley
Originariamente incisa da Matthews' Southern Comfort nel 1969

Versione originale di Elvis Presley su: That's The Way It Is; Walk A Mile In My Shoes—The Essential 70's Masters Disc 1

Ian Matthews fu il primo membro del Fairport Convention.Negli anni ’60 e ’70, Ken Howard e Alan Blaikley erano scrittori molto prolifici di hits, per i gruppi inglesi. I Matthews' Southern Comfort, probabilmente sono più noti per il loro "Woodstock."



http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html
(aggiornato al 2008)


giovedì 16 novembre 2017

Gentle on my Mind




Gentle On My Mind
Words & Music: John Hartford
Recorded: 1969/01/14, first released on "From Elvis in Memphis"
Traduzione di vali/g52


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“Gentle On My Mind” - incisa da Elvis Presley martedì 14 gennaio 1969
Scritta da: John Hartford
Originariamente incisa da John Hartford nel 1967

Versione originale di Elvis Presley su: From Elvis Presley in Memphis; From Nashville to Memphis (4)

Sicuramente una delle parti più luminose dell’album "From Elvis Presley In Memphis", che deve essere considerata come una delle migliori di Elvis Presley. Se si vuole solo un album di Elvis Presley nella propria collezione, questo è da avere e ci si può dimenticare del resto. Una vera gemma! John Hartford era piuttosto eccentrico; essendo musicista e compositore, era anche autore e capitano di navi fluviali. Morì nel 2001.

http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html


(aggiornato al 2008)



domenica 12 novembre 2017

Never Ending

New Editing







Never Ending
Words & Music: Buddy Kaye/ Phil Springer
Recorded: 1963/05/26, first released on single
Traduzione di vali/g52

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“Never Ending” – incisa da Elvis Presley domenica 26 Maggio 1963
Scritta da Kaye; Sprinter
Originariamente incisa da Roger Douglass in 1962Versione originale di Elvis Presley su:From Nashville to Memphis (2)



Sembra che, tra il 1960 e il 1965, Roger Douglass abbia fatto solo dieci incisioni, una delle quali è la versione originale di “Never Ending” pubblicata nel marzo del 1962 su Mercury 72017


http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html
(aggiornato al 2008)

domenica 5 novembre 2017

You Better Run



You Better Run
Words & Music: Traditional/Arranged by Elvis Presley
Recorded: 1972/03/31 (Elvis On Tour), first released on “Amazing Grace”

lunedì 30 ottobre 2017

Storie Sconosciute



STORIA #44



Alla metà del 1970, Elvis venne a sapere, da un amico, la storia di un ragazzo che era quasi cieco. Il ragazzo necessitava di un intervento molto delicato per riacquistare la vista e la sua famiglia non aveva denaro a sufficienza per pagare l’ospedale.
Elvis contattò l’ospedale, fissò una data per l’intervento e assunse il miglior chirurgo oculistico di Memphis, per fare questo rischioso intervento.
Elvis non volle chiamare lui stesso la famiglia del ragazzo, ma incaricò l’ospedale di informarla che qualcuno aveva predisposto il tutto e pagato l’intervento.
Il ragazzo e la sua famiglia erano in estasi per questa bella notizia inaspettata.
L’intervento riuscì con successo ed il ragazzo riprese completamente la vista. Tutto l’ospedale venne completamente pagato, come pure il medico, prima ancora che il ragazzo fosse ricoverato e nessuno dello staff si è mai lasciato sfuggire chi fosse il benefattore. La famiglia non ha mai saputo chi abbia fatto il miracolo. Elvis era estremamente felice di sapere che la sua ricchezza poteva aiutare tanta gente.

House Of Sand




House of Sand
Words & Music: Giant/Baum/Kaye
Recorded: 1965/07/27, first released on “Paradise, Hawaiian Style”
Traduzione di vali/g52


domenica 22 ottobre 2017

Moonlight Swim


Moonlight Swim
Words & Music: Sylvia Dee/Ben Weisman
Recorded: 1961/03/22, first released on Blue Hawaii
Traduzione di vali/g52

mercoledì 18 ottobre 2017

Lisa Marie



http://www.dailymail.co.uk/news/article-4575532/Lisa-Marie-Presley-seen-three-daughters.html

ESCLUSIVO - Per la prima volta dopo mesi Lisa Marie Presley vista con le sue gemelle, mentre va a trovare la mamma Priscilla nella sua casa di Beverly Hills, dove le 3 generazioni delle donne di Elvis si sono riunite per celebrare il compleanno di Riley Keough 

Traduzione di Loretta Fornezza


Lisa Marie Presley è stata fotografata il 29 maggio, mentre, insieme alla figlia Riley, Keough, arriva a casa della madre Priscilla
Le due donne sono state viste mentre uscivano dalla Cadillac nera di Lisa, momento in ci sono state “assalite” dalle due gemelle Harper e Finley che hanno abbracciato entrambe le donne.
E’ uno delle poche volte in cui si è potuto vedere Lisa con le tre figlie in pubblico, è la prima volta che la vediamo con le sue gemelle, dallo scorso febbraio.
Il gruppo ha poi raggiunto Priscilla all’interno della casa dove le tre generazioni delle donne di Elvis Presley hanno festeggiato il 28° compleanno di Riley.
Finley and Harper vivono con Priscilla, nella sua casa di Beverly Hills, da quando, a febbraio, è iniziata la sgradevole battaglia tra Lisa e Michael Lockwood, relativamente alla loro custodia
Si dice che, nel frattempo, Lisa abbia vissuto presso sua figlia Riley e suo marito Ben Smith-Petersen


By CHRIS SPARGO FOR DAILYMAIL.COM -
PUBLISHED: 01:31 BST, 6 June 2017 | UPDATED: 14:54 BST, 6 June 2017

Lisa Marie Presley ha avuto modo di gioire la scorsa settimana, in quanto ha potuto trascorrere un giorno con le sue tre figlie, dopo mesi difficili. Questo segna una delle poche occasioni in cui la 49enne sia stata vista con tutte le sue figlie ed è stata la prima volta che Lisa sia stata fotografata con le sue due gemelle Fincley e Harper, da quando queste sono a vivere con Priscilla Presley, e cioè dallo scorso febbraio.



Lisa ha visto le ragazze durante una visita alla casa della madre a Beverly Hills, arrivando lo scorso lunedì insieme alla figlia Riley Keough, per poter festeggiare insieme il 28° compleanno dell’attrice.



Non appena hanno visto Lisa e Riley, le bambine sono uscite di corsa dalla casa di Priscilla, dando un forte abbraccio alla loro mamma e alla sorella maggiore, prima che il gruppo rientrasse in casa insieme.



Da quando le bambine vivono con Priscilla, Lisa ha visto le figlie regolarmente, punto sul quale la vedova di Elvis ha fatto leva all’inizio di quest’anno, nonostante venga riportato il contrario



Tutte le donne del re: Lisa Marie Presley fotografata il 29 maggio, mentre arriva alla casa della madre Priscilla, insieme alla figlia maggiore

















Bambine felici: Lisa viene letteralmente assalita dalle gemelle Harper and Finley, impazienti di abbracciare loro madre non appena arrivata.







Anche la sorella maggiore Riley, che festeggiava il suo 28° compleanno, ha ricevuto gli abbracci delle bambine. Infatti, Per il suo compleanno, Riley ha deciso di passare il pomeriggio con la nonna Priscilla, la mamma Lisa e le 2 sorelline.









Maestra del travestimento: Lisa ha fato del suo meglio per rimanere in incognito indossando un caftano



con cappuccino, cappello e occhiali da aviatore, che la rendevano piuttosto irriconoscibile.



Lisa ha fatto da autista per tutto il giorno, portando in giro la figlia Riley con la sua Cadillac nera, facendo il massimo per rimanere in incognito per tutto il giorno. Riley, dal suo canto, ha scelto un look occasionale di jeans e camicia bianca, indossati con ciabatte Gucci.



Lisa sta affrontando un divorzio complicato dal suo quarto marito Michael Lockwood, per chiudere, ormai da un anno, la controversia relativa ai soldi e alla custodia delle gemelle.



Lisa chiese il divorzio a Giugno dell’anno scorso e i documenti ottenuti dal Daily Mail.com evidenziano che suo marito da 10 anni, deteneva nel suo computer centinaia di foto inappropriate e video scioccanti. Quando ha visto le immagini nel computer di Lockwood, Presley ha detto “ero scioccata e inorridita e avevo il rivoltamento di stomaco”



Suo marito ha replicato sparando che lei faceva “affermazioni non comprovate” contro di lui su ogni giornale disponibile. “E’ particolarmente sgradevole [Presley] che abbia dato più valore al cercare di danneggiare la mia reputazione anzichè considerare che le sue false affermazioni possano ricadere su nostre figlie” ha dichiarato. “Come ho potuto sperimentare nei nostri oltre 10 anni di matrimonio e, come credo che questa corte imparerà, lei ha grosse difficoltà ad essere onesta e, raramente, se non mai, accetta le sue personali responsabilità per il suoi comportamenti errati” ha aggiunto.







Lisa e sue figlie riunite dopo mesi



Ticket to ride: Lisa ha fatto da autista per un giorno, al fianco della figli aRiley, nella sua Cadillac nera.



Da quanto si capisce, quando sono uscite correndo incontro alla loro mamma, le gemelle potevano essere appena tornate da scuola, visto che indossano ancora la cartella.








Cambiamenti: Da febbraio, le ragazze abitano con Priscilla a Beverly Hills, cioè da quando è iniziata la battaglia per la custodia tra Lisa e il suo ex. Tutto bene. Secondo alcune fonti, si dice che nella battaglia per il divorzio Priscilla starebbe dalla parte del genero, anziché della figlia, ma afferma che entrambi i genitori vedono le figlie regolarmente, già dallo scorso maggio.








Controllando lo scenario: Subito dopo aver preso in carico le bambine, Priscilla ha rilasciato subito una dichiarazione per spiegare la situazione e chiarire ogni falsità.



Child Protection Services (Servizio per la tutela dell’infanzia) subito dopo ha deciso di allontanare le bambine da entrambi I genitori e ha concesso che potessero vivere con la loro nonna 71enne.



'Le bambine non sono mani state affidate ai servizi sociali e mai lo saranno!” ha dichiarato Priscilla “Le bambine sono sempre state con me e vi rimarranno fino a quando tutto questo sarà finito”



Nel corso del divorzio, Lisa ha già vinto una battaglia in febbraio, quando a Lockwood fu negate dal giudice, la richiesta di un risarcimento matrimoniale per l’importo di $ 40.000 al mese. Il giudice ordinò a Lisa un rimborso di $ 10.000 mensili, per 5 mesi, al fine di coprire le spese del suo ex, che la corte ritenne potesse essere l’unica spesa a cui sottoporre l’erede di Elvis Presley.



Si dice che, negli ultimi anni, Lisa sia in difficoltà finanziarie, con una situazione economica che sta diventando talmente drammatica da essersi dovuta trasferire dalla figlia Riley.








Graziosa principessa: Prima di chiedere il divorzio da Lockwood, per un periodo, Lisa ha cresciuto sue figlie a Nashville.



Al matrimonio di Riley, era presente anche il padre Danny, che è talmente legato alla sua ex-moglie da essere il suo testimone al matrimonio con Lockwood, nel 2006, avvenuto a Kyoto, Giappone con una cerimonia costata $ 340,000 e, dove gli invitati includevano Carly Simon, Fiona Apple e Aimee Mann.



Tra il 1° e il 4° matrimonio, pronunciò il “si” con 2 dei più famosi uomini al mondo.




Il suo 2° matrimonio, che durò solo 2 anni dal 1994 al 1996, avvenne con il re del pop



Anni dopo, allo show di Oprah, Lisa rivelò che rimase con Jackson per altri 4 anni dopo il loro divorzio, girando il mondo, nella speranza di potersi riconciliare. Questa relazione finì quando incontrò l’attore Nicholas Cage, che Lisa sposò nel 2002 e da cui divorziò ufficialmente nel 2004. Infatti Cage preparò le carte per il divorzio 108 giorni dopo il matrimonio.



Lisa ha avuto due figli con il primo marito, Danny Keough: Riley e Benjamin, e le due gemelle Finley and Harper con Lockwood. In questi giorni Lisa è single e girano voci che, all’inizio di quest’anno, lei possa essersi di nuovo unita alla chiesa di Scientology, 5 anni dopo aver fatto un’uscita drammatica da tale organizzazione. Accusò la chiesa di mirare solo ad incassare soldi, sfruttando il suo benessere. Poi spinse altri a far sentire la loro voce e storia.



Lisa ha negate di essersi di nuovo unita alla Chiesa, per quanto sia Riley che Priscilla facciano ancora parte di questa religione sulla quale, una volta, Elvis sbottò dicendo “F*** questa gente. Tutto quello che vogliono sono i miei soldi”


















Superstar: Riley si è velocemente affermata come beniamina del pubblico grazie alle sue interpretazioni in una serie di film e lo show televisivo 'The Girlfriend Experience'



Nel frattempo, Riley ha trovato il successo sia nella vita personale che in quella professionale. Dopo essere stata lanciata sotto i riflettori nazionali, con la copertina di Vogue, apparendo nel mondo della moda all’età di 16 anni con sua madre e la nonna, nell’agosto 2005. Questo l’ha portata verso una carriera di modella, per poi diventare attrice, dove è stata apprezzata per la sua interpretazione nell’acclamato film indipendente “American Honey” e più recentemente come star di 'The Girlfriend Experience.'




Amore vero: Nel bel mezzo di una promettente carriera cinematografica, Keough ha anche trovato l’amore, convolando a nozze con suo marito stuntman Ben Smith-Petersen, nel 2015.

Riuniti: Riley e Ben si incontrarono peer la prima volta sul set di 'Mad Max' e il loro matrimonio ha avuto luogo al Calistoga Ranch in Napa Valley




Compagni famosi: Invitati al matrimonio di Riley c’erano le famose amiche Kristen Stewart, Dakota Johnson, Cara Delevingn, nonchè sua mamma e la nonna.

Premi: Quest’anno Keough ha ricevuto una nomination al Golden Globe, per la sua interpretazione di una



Studentessa di legge che diventa una escort in 'The Girlfriend Experience' .








Lo scorso febbraio, Priscilla Presley è stata vista uscire, con le gemelle, dalla porta sul retro dell’ Hairspa di Rossano Ferretti a Beverly Hills.












Nei documenti giudiziari Lisa ha anche rivelato che, da quando si è trasferita dal Tennesee in California, sta ricevendo cure e trattamenti presso una struttura segreta.




Problemi di Denaro: Michael Lockwood l’ex di afferma che Lisa riceve dall’eredità del padre, pari ad una media di $ 5.6 milioni all’anno. Nel corso del divorzio, Lisa ha già vinto una battaglia in febbraio, quando a Lockwood fu negate dal giudice, la richiesta di un risarcimento matrimoniale per l’importo di $ 40.000 al mese.




La giornata di Riley: Lisa e la figlia maggiore sono sempre state molto unite e tuttora dialogano nonostante la rottura di Lisa con Scientology.








Bambini felici: A nessun maschio è stato permesso ci partecipare alla festa quell pomeriggio e anche il marito di Riley non risulta esserci in nessuna foto.

Hide Thou Me






Hide Thou Me
Words & Music: Written by: Thoro Harris/L.R. Tolbert
Recorded: 1966 Home Recording, released on “I Believe” 4 CDs Album
Traduzione di vali/g52


sabato 14 ottobre 2017

Storie Sconosciute - 39


STORIA #39

RACCONTATO DA SHAUN NIELSEN
La prima volta che entrai a far parte del gruppo, quello che sarebbe diventato “Voice”, per incontrare Elvis, ci portarono a Las Vegas.
In quel periodo, Tom Jones aveva alcuni problemi con i suoi coristi e noi saremmo stati una specie di regalo, da parte di Elvis per Tom.
Fummo messi in un bellissimo Hotel, a spese di Elvis, e poi, quella sera, ci portò nella sua stanza per cantare per Tom. Tutto questo gli costò un sacco di soldi. Cantammo e ricordo che, Tom Jones, Bobbie Gentry e Elvis Presley, stavano giusto lì, davanti a noi . Tom disse ad Elvis che aveva appena firmato un contratto con The Blossoms, e se fosse recesso, si sarebbe trovato in guai giudiziari, perciò non pensava di poterci ingaggiare. Subito dopo, Elvis ci chiamò nella sua suite e, nella sua camera da letto, restammo un bel po’ a chiacchierare, seduti per terra.
Elvis disse “Bene, capisco che probabilmente siete arrabbiati e delusi, perciò ho stilato questo piccolo contratto” ….. Era stato scritto sui fogli di carta igienica!
La prima riga diceva: “Per l’importo di centomila dollari ….” avremmo viaggiato, cantato lavorato per lui e scritto canzoni, per le sue case discografiche.
Elvis disse: “Vi interessa?” Non appena ci fummo ripresi, la nostra risposta fu: “Certo ! Ci piacerebbe moltissimo”.
Eravamo nel 1973. Quei 100.000 $ di allora, oggi corrispondono a 250.00/300.000 $.
Dopo aver firmato il contratto con noi, Elvis andò al telefono e chiamò suo padre.
Disse: “Papà, voglio che tu sappia, che finalmente, ho un gruppo tutto mio” Queste furono le sue parole.
Praticamente eravamo lì, per viaggiare con lui e cantare, quando ne aveva voglia.
Alle volte, ci mandava l’aereo a Nashville, solo per portarci a Memphis e andare al cinema insieme! E, alle volte, dopo il cinema, tornavamo a Graceland e cantavamo tutta la notte. Praticamente, questo era il nostro lavoro.
Per 2/3 anni, abbiamo, anche, aperto il suo show all’Hilton di Las Vegas.

http://members.tripod.com/sharoncarrell_1/estories7.html



lunedì 25 settembre 2017

Storie sconosciute #13

STORIA #13

Quando Lisa Marie aveva 4 anni, a Graceland fece prendere un enorme spavento a tutti.
In quel periodo, Elvis era in tour, ed era partito da 2 giorni.
Vernon era stato nominato baby sitter fino a che Priscilla non fosse venuta a prenderla.
Elvis e Priscilla erano separati e Priscilla abitava a Bel Air.
La miniatura femminile di Elvis era entrata nel bagno e si era chiusa dentro. Vernon non riusciva a farla uscire. Aveva il terrore che si facesse male o che, involontariamente prendesse delle pillole, pensando fossero caramelle.
Chiamò i vigili del fuoco. Mentre aspettava che arrivassero, cercò di aprire la porta facendo passare una carta di credito, in modo tale da poter aprire la porta, ma senza risultati.
Quando finalmente arrivarono i vigili del fuoco, Vernon era in lacrime. Il comandante dei vigili del fuoco tentò di sbloccare la serratura e poi chiese una forcina. Dopo averla girata e rigirata, finalmente la serratura si sbloccò e la porta si aprì.
Agli occhi di un Vernon sconvolto, si presentò una Lisa Marie tranquillamente seduta sulla tazza con le braccia incrociate sul petto e con un’espressione arrabbiatissima.
Quando Vernon le chiese di uscire, la bambina si uscì dal bagno, sempre con le braccia incrociate.
Passando davanti a Vernon, gli diede un’occhiataccia da arrabbiata ed entrò nella sua stanza, sbattendo la porta.



Turn Your Eyes Upon Jesus / Nearer My God To Thee



Turn Your Eyes Upon Jesus / Nearer My God To Thee
Words & Music: Lemmell/Clarke / Words & Music: Fuller/Adams/Mason
Recorded: 1972/03/31 “On Tour Gospel Jam Session”
First released: October 1994 “Amazing Grace”
Traduzione di Vali/g52


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"Turn Your Eyes Upon Jesus" - incisa da Elvis Presley venerdì 31 Marzo 1972
Scritta da: Lemmel; Clarke
Originariamente incisa da Johnny Hallett alla fine del 1950
Versione originale di Elvis Presley su: Amazing Grace (CD 2)

Durante la sua vita, Helen Lemmel fu "responsabile" di almeno 500 inni (1864 - 1961). Scrisse l'inno "O Soul Are You Weary And Troubled" (titolo corretto di questo brano), nel 1918, dopo aver letto una traccia gospel scritta da Lilian Trotter e basato sul passaggio della Bibbia Mat 4:1-12. La prima volta fu pubblicato nel 1922. La versione di Hallett veniva suonata al pianoforte. Quella di Elvis Presley è una versione informale in una session di studio durante le riprese di "Elvis Presley On Tour," cantandola insieme a "Nearer My God To Thee." Non è stata inclusa nel film, e non venne pubblicata fino al 1994.
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“Nearer My God To Thee” - incisa da Elvis Presley venerdì 31 Marzo 1972

Scritta da: Flower; Mason
Originariamente incisa da Harry Macdonough nel 1899
Versione originale di Elvis Presley su: Amazing Grace (CD2)
La versione di Elvis Presley è una prova di registrazione, che non si è mai stati intenzionati a pubblicare.


Nel 1841, la poetessa Sarah Flower (Sarah Fuller Flower Adams) scrisse i versi usando questo inno. Con le parole vengono usati diversi accordi, dipende dal luogo e la convinzione: in UK si preferisce l’accordo di "Horbury," composto da John Dykes, ma in US è usato "Bethany" quella di Lowell Mason, che l’autore di queste ricerche, deduce sia quello che utilizzò Elvis Presley. La versione originale di Infatti "Nearer My God To Thee" venne registrata il 25 marzo 1899 dall’Haydn Quartet, che registrò nuovamente l’inno su un brano occasionale. Questa particolare registrazione venne realizzata su Berliner 021-N


domenica 17 settembre 2017

Elvis a Parigi - 17 giugno 1959

Mentre era in Germania, Elvis ha visitato Parigi tre volte. In questo post vi mostriamo le foto della sua visita del 17 giugno 1959, durante il quale Elvis alloggiò all'hotel Prince De Galles.





















clicca qui per altre foto 

venerdì 15 settembre 2017

The First Time Ever I Saw Your Face



The First Time Ever I Saw Your Face
Words & Music: Ewan McColl
Recorded: 1971/03/15, first released on single
Traduzione di Vali/g52


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“The First Time Ever I Saw Your Face” - incisa da Elvis Presley lunedì 15 Marzo 1971
Scritta da: MacColl
Originariamente incisa da Peggy Seeger nel 1958
Versione originale di Elvis Presley su: Walk A Mile In My Shoes—The Essential 70's Masters Disc 1


Molto tempo prima della versione del 1972, di Roberta Flack (registrata nel 1969 per il suo album "First Take"), "The First Time Ever I Saw Your Face" venne incisa dalla donna per la quale era stata scritta, e cioè la sorella di Pete Seeger. La versione della Flack si fece notare quando venne usata per il film di Clint Estwood "Play Misty For Me." Ewan MacColl, l’autore di questo pezzo, era il padre di Kirsty MacColl. Uno dei primi successi di Kirsty fu "There's A Guy Works Down The Chip Shop Swears He's Elvis Presley"!


(aggiornato al 2008)

martedì 12 settembre 2017

Storie sconosciute #10

Storie sconosciute:

Un bambino di 10 anni di nome Donald Wilson, improvvisamente aveva perso tutta la sua famiglia in un terribile incidente automobilistico. Dopo il funerale, il tribunale lo affidò a sua nonna. Poco tempo dopo, Donald soffrì di un collasso nervoso e gli fu diagnosticato la necessità di trapiantare un rene artificiale. Sua nonna non sapeva cosa fare e come aiutare suo nipote, molto malato. L’unica cosa che lo tirava su, era la sua collezione di dischi di Elvis Presley. Un giorno, mentre Donald suonava a tutto volume, sua nonna andò in soggiorno e scrisse una lettera al cantante. Spiegò il problema di Donald, nonché la sua passione per lui. Quando Elvis ricevette la lettera, si sedette e scrisse, al ragazzo, alcune parole di incoraggiamento. Fece un pacchetto, includendo parecchie sue foto e gli ultimi dischi e un cartoncino. Disse ad ognuna delle sue segretarie di scrivere qualcosa che potesse dimostrare al ragazzo, che tutti si preoccupavano per lui.
Elvis, in persona, portò il pacchetto all’ufficio postale e lo spedì.
Quando la nonna di Donald portò il pacco nella camera del nipote, il ragazzo scoppiò a piangere dalla gioia. Meravigliato trovò le foto, i dischi e le dediche. Dopo aver letto la lettera di Elvis, Donald scoprì che la sua adorata nonna aveva scritto al suo cantante preferito. Corse verso di lei e l’abbracciò, piangendo e ringraziandola.
Dopo l’arrivo del pacco di Elvis, Donald iniziò a stare meglio e sia lui che sua nonna sentirono che il miglioramento era dovuto ad Elvis ed all’amore che lui gli aveva dimostrato.


Traduzione di Loretta Fornezza




https://www.facebook.com/ThisIsElvis.Italy/posts/514273758919737










venerdì 8 settembre 2017

How's the World Treating You




How's the World Treating You
Words & Music: Chet Atkins/Boudleaux Bryant
Recorded: 1956/09/01, first released on “Elvis”
Traduzione di vali/g52

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“How's The World Treating You” - incisa da Elvis Presley sabato 1 Settembre1956
Scritta da: Atkins; Bryant
Originariamente incisa da Eddy Arnold nel 1953
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley; The Complete 50's Masters 2


Non c’è alcun dubbio che Chet Atkins scrisse questo pezzo, insieme a Boudleaux Bryant. La versione di Arnold si piazzò al 4° posto della classifica country. Eddy Arnold è stato un grande nome della musica Country, con a suo favore più di 140 hits. Tom Parker fu il manager di Arnold prima che, in Elvis Presley vedesse l’oro. Sembra che Elvis Presley abbia visto lo stesso oro in Arnold, visto che fece 7 covers dei suoi brani, di cui questo fu il primo.

http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html
(aggiornato al 2008)



mercoledì 6 settembre 2017

The Lord's Prayer



The Lord's Prayer
Words & Music: Felix Mendelssohn-Bartholdy
Arranged by Elvis Presley
Recorded: 1971/05/16, first released on
“Essential Elvis, Volume 4 - A Hundred Years from Now”
Traduzione di Vali/g52

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“The Lord's Prayer” - incisa da Elvis Presley domenica 16 Maggio 1971
Originariamente incisa da Dr. B. Sunderland nel 1898
Versione originale di Elvis Presley su: A Hundred Years From Now (Essential Elvis Presley Volume 4)


"The Lord's Prayer", naturalmente si tratta della preghiera scritta nella Bibbia. La versione di Elvis Presley è descritta sugli appunti di "A Hundred Years From Now", come "Performance informale"! La prima registrazione di questa preghiera, sembra sia stata fatta da Emile Berliner verso il 1888, ma non si sa se è stata fatta con scopi commerciali. L'incisione di Dr. Sunderland del 1898 era una recitazione della preghiera, fatta su un disco ad una facciata e pubblicato dalla società Emile Berliner's Gramophone.

mercoledì 30 agosto 2017

CNN - LARRY KING LIVE (14/01/2005)



CNN LARRY KING LIVE – Jan 14, 2005
Ricordando Elvis Presley 


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http://edition.cnn.com/TRANSCRIPTS/0501/14/lkl.01.html
Traduzione di Loretta Fornezza



Andato in onda il 14 Gennaio 2005 ore 21.00

LARRY KING: Stasera, a 70 anni dalla sua nascita, ascolteremo storie intime della leggenda Americana Elvis Presley, con la sua famiglia, gli amici più stretti ed anche fidanzate ed ex amori. Con noi stasera, i suoi migliori amici della Memphis Mafia:
- Marty Lacker che conosceva Elvis da quando andavano a scuola e che fu suo testimone di nozze, e lavorava con Elvis come contabile e segretario.
- Lamar Fike, il suo tour manager, talmente vicino ad Elvis da fare in modo di entrare nell’esercito con lui, senza riuscirci.
- Jerry Schilling, grande amico di Elvis, per il quale è tuttora difficile parlare di tutto il tempo che ha passato con lui
- David Stanley, il fratellastro di Elvis che si trovava a Graceland quando Elvis morì.
- Anita Wood che fu fidanzata di Elvis per molti degli anni ’50 e per un periodo ha anche vissuto a Graceland.
- Patty Perry, che conosceva Elvis da molto tempo e che in forma ufficiale e non, fu l’unico componente donna della Memphis Mafia.
Ricordi e storie personali del King. I momenti alti e bassi fra poco al LARRY KING LIVE.

LARRY KING. E’ difficile da credere, ma oggi, se Elvis Presley fosse vivo, avrebbe 70 anni. Il suo compleanno sarebbe stato la settimana scorsa e così abbiamo deciso di fare un quadro generale di lui. Altri ospiti di raggiungeranno più tardi e ci saranno anche delle telefonate.

Procediamo con il primo membro della Memphis Mafia, Marty Lacker che è stato il primo ragazzo che Elvis ha conosciuto a Memphis. Dove di siete conosciuti?

MARTY LACKER, amico di Elvis: All’ultimo anno della scuola superiore

LARRY KING. Com’era a scuola?

LACKER: Particolare. Era un solitario.
Io mi ero appena trasferito da New York, e questa era una cosa che avevamo in comune. Elvis si vestiva in modo molto sgargiante, con vestiti che erano completamente diversi da quelli degli altri. Molti portavano i capelli corti a spazzola, mentre lui portava capelli più lunghi di tutti gli altri. Io, arrivando da New York, mi vestivo allo stesso modo e i ragazzi erano soliti prenderci in giro su chi spogliare il giorno dopo.

LARRY KING. Ha cantato?

LACKER: Ha cantato in un paio di spettacoli per nuovi talenti a Memphis. Intendo a scuola. Ma nessuno lo sapeva, tranne le persone che erano intorno a lui.

LG: Patty Come hai conosciuto Elvis?

PATTY PERRY, amica di Elvis: L’ho conosciuto a Los Angeles. Io avevo 17 anni e guidavo la mia vecchia Cluncker Buick sul Santa Monica Boulevard. Io e la mia amica stavamo andando ad una festa della confraternita.
Improvvisamente, abbiamo visto quella Rolls Royce nera e io dissi: “Andiamo a vedere chi c’è nella Rolls Royce. Facciamo finta di non sapere che è lui”
Mi avvicinai e lui abbassò il finestrino e io dissi: “Sei un viso familiare, forse ci siamo visti da qualche parte? Ma lui aveva capito che l’avevamo riconosciuto. Così disse: Accosta. E in un minuto ti cambia la vita. Eravamo incastrate. Lui ci chiese di andare a casa sua e non voleva più lasciarmi andare.
Elvis e Patty Perry


LARRY KING Quando sei diventata un membro della Memphis Mafia?

PERRY: Beh io ero come una sorellina. Questi ragazzi mi hanno preso sotto la loro ala. Marty e Lamar e Jerry.

LARRY KING. Tu gli facevi i capelli vero?

PERRY: Si qualche volta. Larry Geller glieli faceva molto di più. Ma io glieli feci per lo special dell’Aloha

LARRY KING: Glieli hai fatti tu?

PERRY: Sì era bellissimo

LARRY KING: Lamar Fike è stato un membro della MM e amico intimo. Tu dirigevi i tour, Lamar ?

LAMAR FIKE, il tour manager di Elvis Presley : in verità non ero io. Io lavoravo con lui, Larry. Io ero addetto principalmente alle luci, a Las Vegas e quando facevamo i tour on the road, facevo qualcosa. Ma noi, principalmente, eravamo là per fare coordinare le cose. Quella volta era un divertimento farlo.

LARRY KING: Com’era lavorare con lui?

FIKE: Alle volte era molto difficile, ma la maggior parte era divertentissimo stare con lui. Sai, stavamo con lui 24 ore a giorno e dovevi stare attento a quello che facevi, perché rischiavi di diventare troppo confidenziale e dire cose che non avresti dovuto ed ritrovarti in discussioni poco piacevoli. C’era sempre molta tensione che, in realtà, non finiva mai e ti arrivava fino alle dita dei piedi.

LARRY KING: Jerry Schilling, tu eri un amico di famiglia molto intimo. Ti definisci uno del gruppo di Memphis o ti dobbiamo vedere come uno della Memphis Mafia?

JERRY SCHILLING, amico intimo di Elvis. E’ successo tanti anni fa. Eravamo a Las Vegas, indossavamo abiti di mohair e portavamo la pistola. La stampa, in modo quasi affettuoso, iniziò a dire la Memphis Mafia è tornata in città. Ci piaceva questa cosa. Eravamo giovani.

LARRY KING: Quante persone erano coinvolte nella Memphis? 

Jerry Schilling e Elvis

SCHILLING. Normalmente 6/7 alla volta. Nel corso degli anni, c’erano circa 12/13 ragazzi.

LARRY KING. Stavate insieme?

SCHILLING. Oh, noi vivevamo assieme, Larry

LARRY KING. Eravate legati? Vi sosteneva?

SCHILLING. Ti dirò, vista da di fuori sembra una cosa strana. Ma vista dall’interno era una cosa molto importante. Prima di tutto, lui non assumeva una persona perché era un contabile o un tour manager, assumeva le persone delle quali aveva fiducia e poi ognuno individuava una sua mansione.

LARRY KING. Quindi si imparava in corsa?

SCHILLING. Assolutamente sì

LARRY KING- Quindi per lui la fiducia era la cosa più importante?

SCHILLING. Assolutamente la più importante.

PERRY. Larry, noi eravamo una famiglia. Elvis era prigioniero della sua fama. Noi eravamo quelli che lo sostenevano. Lui non poteva andare da nessuna parte, c’erano almeno 20 ragazze fuori dai cancelli del nr. 24/7 e noi eravamo la sua famiglia. Ci siamo anche molto divertiti insieme e questi ragazzi erano i suoi migliori amici.

LARRY KING. Ti piaceva molto vero?

PERRY. Gli volevo molto bene. Era un uomo incredibile. Tra i ragazzi che lavoravano con lui, c’erano italiani, ebrei, cristiani e lui portava sempre la croce e la stella di David, così era sicuro che non sarebbe stato cacciato dal Paradiso per un dettaglio tecnico. Intendo dire che era una persona divertente. Noi eravamo i suoi amici e l’unica cosa che ci chiedeva era amicizia e lealtà.

LARRY KING. David, tu eri il suo fratellastro. Quanti anni avevi quando l’hai conosciuto?

DAVID STANLEY, FRATELLASTRO DI ELVIS. Io avevo 5 anni. Mi trasferii a Graceland nel 1960, quando mia madre, che era divorziata, sposò il padre di Elvis, rimasto vedovo. Perciò quando incontrai Elvis Presley, non sapevo che tipo fosse. Non sapevo quanto fosse un Re. Fu divertente perché quando incontrai Elvis, incontrai la maggior parte di questi ragazzi: Marty Lacker e Lamar Fike. Era come ci fosse una festa in una famiglia del sud e io, bambinetto di 4 anni, giravo per la casa, senza capire cosa succedeva.

LARRY KING. Era un gran buon fratellastro?
Elvis e David Stanley


STANLEY. Sicuro! Mi stai prendendo in giro? Ho avuto parecchie attenzioni come quella di essere accompagnato a scuola, con una Cadillac rosa ogni giorno. Quello che voglio dire è che se Elvis era il tuo fratellastro, ancora di più era una figura paterna. Aveva 20 anni più di me. Mi ha insegnato tutto. Mi ha insegnato la musica. Mi ha insegnato come essere cool. Mi ha insegnato tutto sulle ragazze. Mi ha insegnato le cose che riguardano lo spirito e tutto quello che ne consegue. Noi siamo come quei veterani della 2° guerra mondiale, della guerra in Corea o del Vietam, tutti abbiamo sperimentato una cosa unica. E come ho già detto, è fantastico trovarsi assieme e trasmettere, per quanto ci è possibile, ciò che abbiamo conosciuto di una persona che abbiamo amato veramente tanto.

LARRY KING. Marty tu hai la sua stessa età vero?

domenica 27 agosto 2017

I Gotta Know



I Gotta Know
Words & Music: P. Evans/M. Williams
Recorded: 1960/04/04, first released on single
Traduzione di Vali/g52

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“I Gotta Know” - incisa da Elvis Presley domenica 3 Aprile 1960
Scritta da: Evans; Williams
Originariamente incisa da Cliff Richard nel 1959

Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley Is Back; From Nashville to Memphis (CD1)

Come Cliff Richard sia arrivato ad incidere "I Gotta Know" sembra essere un mistero, persino per il suo compositore, Paul Evans. Gli fu data la possibilità di scegliere a chi dare da incidere la canzone se a Fabian o Elvis Presley (ora chi si ricorda di Fabian?) e scelse Elvis Presley, scoprendo solo più tardi che il brano era già stato inciso, nel settembre dell’anno prima, cioè il 1959, dall’imitatore inglese di Elvis Presley, Cliff Richard,. La versione di Elvis Presley venne inserita sul lato B del disco "Are You Lonesome Tonight?", ma nonostante fosse sul lato B, raggiunse il 14° posto in classifica!

(aggiornato al 2008)



Do the Clam




Do the Clam
Words & Music: S. Wayne/B. Weisman/D. Fuller
Recorded: 1964/06/12, first released on single

lunedì 21 agosto 2017

Girl Happy



Girl Happy
Words & Music: Doc Pomus/Norman Meade
Recorded: 1964/06/10, first released on “Girl Happy”
Traduzione di Vali/g52


venerdì 18 agosto 2017

Introduzione al libro THE GOSPEL SIDE OF ELVIS di Joe Moscheo




Ho letto il libro THE GOSPEL SIDE OF ELVIS, scritto da Joe Moscheo.
Come prevedevo, è riuscito a toccare il mio cuore, esattamente come è successo con il documentario HE TOUCHED ME e l'ultimo ELVIS LIVES, entrambi ideati da Joe Moscheo.
Tutti sappiamo quanto il gospel fosse parte della vita di Elvis e questo è un aspetto di lui, che ha contribuito a farmi capire chi era Elvis Presley ed amarlo per tutte le sue debolezze, fragilità e contraddizioni che sono di ogni essere umano.
Mi hanno proposto una recensione, ma io non ne sono assolutamente capace. Rischierei di raccontare episodi, togliendo il piacere di leggerlo a chi ne avesse voglia.
Preferisco quindi mettere l'introduzione del libro, scritta da Priscilla Presley, sperando di farvi cosa gradita.



Introduzione al libro THE GOSPEL SIDE OF ELVIS di Joe Moscheo

Ho sempre ritenuto che questa parte di Elvis non sia mai stata esplorata completamente, dal momento che è stata il fondamento del suo stile, del suo spirito e della sua passione. Chiunque abbia passato un po’ di tempo con Elvis, si è reso conto molto velocemente di quanto la musica gospel facesse parte di lui.
Con la profonda conoscenza dell’amore di Elvis per il gospel, Joe Moscheo offre al lettore un meraviglioso racconto di quelli che erano i suoi cantanti, i suoi quartetti e i suoi gruppi preferiti.
Joe condivide con voi quelle storie che ancora non sono mai state completamente rivelate.
Molte di queste storie sono ancora limpide nella mia mente e sono raccontate con chiarezza e sentimento. I pensieri e le opinioni di quello che Joe ha percepito o visto, durante il suo periodo con Elvis, vengono espressi in modo onesto e condivisi con compassione, senza aggiungere aspre critiche. Il suo rispetto per Elvis è senza dubbio genuino.
Ora, chi ha vissuto nel mondo di Elvis, condivideva le sue passioni. Qualsiasi cosa Elvis amasse, voleva condividerlo con gli altri (oddio, quasi tutto).
Quando si sedeva al pianoforte, fra tutte, sceglieva sempre una canzone gospel.
Assistevamo alla National Gospel Convention e, inevitabilmente, andavamo nel backstage, dove Elvis mi presentava a tutti coloro che lo avevano influenzato o coloro che lui ammirava.
Per anni, ho vissuto e respirato gospel con lui quasi ogni domenica, iniziando alle 6 del mattino, ascoltando gli Happy Goodmn Family, i Blackwood Brothers, gli Statesmen Quartet, gli Stamps e altri. Per ogni performance, Elvis voleva essere sicuro di avere la mia massima attenzione e mi faceva notare le qualità di ogni band, evidenziandomi quanto di grande e particolare facesse ognuno di loro. Voleva che ascoltassi le tonalità alte e quelle basse di una nota emessa da Jake Hess o J.D. Sumner. Quando Elvis li vedeva cantare, era come se lui stesso fosse sul palco, a cantare con loro.
Elvis sentiva ogni singola parola ed emozione che veniva cantata.
I ricordi di Joe sono di prima mano. Li ha sperimentati stando con Elvis e viaggiando con lui. Li ha vissuti con lui, sul palco, in qualità di componente del quartetto Gospel degli Imperials ed ora, con molta generosità, li vuole condividere con voi.

Buon divertimento
Priscilla Presley




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Traduzione di Loretta Fornezza
http://www.grazielvis.it









mercoledì 16 agosto 2017

Where No One Stands Alone – Live '77



Where No One Stands Alone – Live '77
Words & Music: Mosie Lister
Recorded: 1966/05/25, first released on "How Great Thou Art"
Traduzione di Vali/g52

Where no One Stands Alone



Where No One Stands Alone
Words & Music: Mosie Lister
Recorded: 1966/05/25, first released on "How Great Thou Art"
Traduzione di Vali/g52

IL PILOTA DI ELVIS



http://www.elvis.com.au/presley/article-marcoislandpilot.shtml- di Mike Loomis - July 20, 2000



Marco Island il pilota che faceva volare il Re

Dal 1975, Ron Strauss pilotò il Lisa Marie, il grande aereo privato di Elvis Presley, che portava il nome di sua figlia, fino a poco dopo la sua morte avvenuta il 16 agosto 1977
Che fosse per attraversare la nazione per uno dei tanti tour di Elvis o che fosse per fare un volo a tarda note fino a Denver per panini al burro e gelatina, il lavoro era “l’occasione-di-una –volta-nella vita” Dichiara Strauss




The Lisa Marie in Flight

Ad ogni volo, Elvis veniva nella cabina di pilotaggio solo per dire “ciao”, ricorda Strauss. “era una persona molto gentile, un uomo molto brillante ed aveva un carisma incredibile”
L’aereo – un Convair 880 con la radio il cui codice era “Hound Dog” 1” – era un jet per passeggeri della Delta Airlines fino a quando Elvis non lo comprò da un broker, amico di Strauss. Il broker lo aveva raccomandato a Strauss, il quale, avendo familiarità con quel genere di aerei, ne parlò al padre di Elvis, Vernon Presley.

I due si incontrarono a Memphis e, subito dopo, fu finalizzata la trattativa. “Inviarono l’aereo a Dallas e letteralmente lo sventrarono” racconta Strauss.
Vicino ad una dimensione da 707, il Lisa Marie venne fornito di lussuosi alloggi per dormire, un tavolo da conferenze, una sala, due toilettes, una cambusa ben fornita e un bar. “Poteva portare 29 persone al massimo, ma di solito erano in 8 o 10” racconta Strauss
Il primo viaggio fatto sul Lisa Marie è stata una gita da Memphis a Las Vegas, dove Elvis doveva esibirsi. “Per il tour, l’itinerario era stato molto strutturato. Durante i tours, Elvis sarebbe stato on the road per 2 settimane e poi sarebbe tornato a Memphis, qualche volta anche per un mese.”
Strauss che ha pilotato aerei che passano da alianti e biplani a Jets e 767, possiede una certificazione di pilota per il trasporto aereo, la più alta qualifica emessa dalla Federal Aviation Administration. 
Strauss, nativo di Fonda, Iowa, oggi è pilota dei 757 dell’ UPS e possiede un biplano da svago e ricreazione.

Nella cabina di pilotaggio del Lisa Marie, Strauss era in compagnia di un altro pilota Elwood David e dell’ingegnere aeronautico, Jum Manny. Lo staff era a disposizione 24/24 al giorno, ma a causa della sua fama e per ragioni di sicurezza, Elvis raramente volava di giorno. “Poteva chiamarti all’una o le due del mattino e dire “Andiamo”, racconta Strauss.
Strauss ricorda un viaggio a Denver, perché voleva portare sua figlia e alcuni amici in un ristorante famoso per i suoi lussuosi panini-al.burro-e-gelatina. Altri ricordi vanno a Vail, Colorado: “Elvis voleva comprare 5 Cadillac per alcuni suoi amici, ma uno di loro voleva un pickup, così Elvis comprò 4 Cadillacs e un pickup” 
C’erano occasioni in cui i membri dello staff potevano portare con se le loro mogli o parenti, ma Strauss ricorda, in particolare, un viaggio ad Honolulu dove, allo staff fu detto che dovevano dimenticarsi delle loro mogli, perché l’aereo sarebbe stato troppo pieno rispetto alle sue capacità. Quando, lungo la strada, fecero una fermata in California, Strauss e gli altri si accorsero che era stato fatto un conteggio errato dei passeggeri, in quanto c’erano alcuni posti liberi.

Elvis andò in cabina di pilotaggio e si scusò per l’errore, insistendo con Strauss affinchè chiamasse sua moglie Betty e prenotasse un posto in prima classe nel volo successivo da Memphis s Honolulu.
“In verità io non ero così preoccupato della cosa, ma Elvis disse che se non l’avessi fatto, si sarebbe cercato un altro pilota” racconta Strauss ridendo.
Dai giorni in cui pilotava il Lisa Marie, tra i gettoni di Strauss, c’è una catena in oro con l’incisione TCB. Le iniziali stanno per “Take Care of Business” lo slogan dell’organizzazione di Presley che fu dipinta anche sulla cosa dell’aereo. “Elvis la dava alle persone che gli piacevano” racconta ancora Strauss “Dava la catena TCB agli uomini e TLC alle donne”.

Dopo la morte di Elvis, Strauss volò in California a prendere l’ex moglie Priscilla Prealey e l’attore George Hamilton, amico di Elvis di lunga data. Li riportò in California dopo il funerale e poi, in quello fu il suo ultimo volo sul Lisa Marie riportando l’aereo a Memphis.
“Il padre di elvis vendette l’aereo nel 1978 e cambiò proprietari un paio di volte. Quando graceland aprì al pubblico nel 1982, la EPE trattò con i proprietari per cercare di riportarlo a casa e così fu. Nel 1984 Il Lisa Marie fu posizionato a Graceland e, da sempre è una delle più popolari attrazioni “ ci racconta Morgan in un’intervista telefonica da Memphis.
Si trova vicino all’Hound DFog Two, un piccolo jet, che veniva usato per alcuni viaggi di Elvis. Morgan afferma che più del 60% dei 700.000 visitatori annuali di Graceland, fanno il tour sugli aerei.
“Quando Elvis e i suoi genitori lasciarono Tupelo e arrivarono a Memphis per cercare una vita migliore, impilarono ogni cosa che avevano su una vecchia Playmouth” racconta Morgan “Sicuramente gli andò meglio di quando arrivò ”

 


traduzione di Loretta Fornezza