★★★ THIS IS ELVIS ★★★: giugno 2016

martedì 28 giugno 2016

Such a Night





Such a Night
Words & Music: Lincoln Chase
Recorded: 1960/04/03, first released on Elvis Is Back
Traduzione di vali/g52

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“Such A Night” - incisa da Elvis Presley lunedì 4 Aprile 1960
Scritta da: Chase
Originariamente incisa da Clyde McPhatter and the Drifters nel 1953
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley Is Back!; From Nashville to Memphis (1)


Clyde McPhatter si unì a Billy Ward e i Dominoes nel 1950, nel 1953, ma li lasciò per formare i Drifters: Elvis Presley incise la canzone dei Drifters' "Money Honey." Altre canzoni di McPhatter incise da Elvis Presley sono "Money Honey" e "Without Love." La registrazione originale venne fatta per l’ Atlantic Records il 12 Novembre, 1953, e venne pubblicata la prima settimana del 1954. Nello stesso anno furono fatte numerose covers di questa canzone, ma, probabilmente, la più conosciuta è quella di Johnny Ray, che fu una top nella classifica di UK (forse aiutato dal fatto che le parole erano considerate suggestive e, per questo motivo, il disco non veniva mandato in onda dalla BBC). McPhatter morì il 13 Giugno 1971; nel 1987 fu anche insignito del Rock'n'Roll Hall of Fame.


(aggiornato al 2008)




lunedì 27 giugno 2016

Intervista a Lisa Marie - 2003




Da Play Boy - 30 Luglio 2003
Traduzione di Loretta Fornezza










Lisa Marie Presley ha ereditato gli occhi, le labbra e la fama di suo padre. Come unica figlia del Re del Rock and Roll e di sua moglie Priscilla, Lisa Marie, al momento della sua nascita il 1° Febbraio 1968, era già nota al mondo.
Priscilla disse “La prima volta che ha tenuto in braccio sua figlia, Elvis era pietrificato, ma ben presto cominciò a rivestirla con gioielli costosi, una mini pelliccia e un estemporaneo jet che la portasse nello Utah a vedere la neve per la prima volta. Le dava tutto, Priscilla contestava dicendo: un bambino che ha tutto, non può apprezzare.
Elvis aveva un’avversione a fare l’amore con le donne che avevano figli, così l’arrivo di Lisa Marie causò un distacco sessuale tra il cantante e la sua giovane sposa. Divorziarono 5 anni dopo. Nonostante a Priscilla fosse stata data la responsabilità di crescere sua figlia, Lisa Marie passò molto tempo a Graceland, la fortezza di Elvis. Era là quando suo padre morì il 16 Agosto 1977, dopo un declino segnato da un enorme aumento di peso e l’aumento di prescrizioni mediche.
Quando Elvis fu trovato riverso sul pavimento del bagno, lei vide come tutti cercassero di rinvenirlo e chiese “Cosa c’è che non va a mio papà? Qualcosa non va in mio papà e voglio saperlo”.

La morte di Elvis, rese ancora più profondo il mistero che circondava sua figlia. I giornali definirono Lisa Marie “La figlia di celebrità più isolata” Durante il periodo di isolamento, passò periodi di droga – sedativi, marjijuana, cocaina. che dice di aver abbandonato quanto ha trovato Scientology.
A 20 anni, sposò Danny JKeough, un musicista sconosciuto. Rimase incinta: hanno due figli Danielle Riley e Bejamin Storm.
Il rapporto durò 6 anni, lasciando Keogh per Michael Jackson nel 1994, sposandolo nella Repubblica Dominicana con una cerimonia, di cui non era al corrente nemmeno Prisiclla. C’era un grande scetticismo su qualsiasi unione fisica, soprattutto da quando Jackson si è trovato di fronte a cause civili per abusi su un bambino di 13 anni. L’UNIONE JACKSON-PRESLEY CREA SHOCK, DUBBIO, RISATE, questo si leggeva nei titoli. Durante un’intervista fatta in prossimità del primo anniversario di matrimonio, Diane Sawyer chiese alla coppia se facevano sesso.
Lisa Marie rispose indignata: “Sì, sì, sì” Sette mesi più tardi lei chiese il divorzio. ”Il matrimonio fu un errore, entrambi lo sanno”, dichiarò il suo avvocato.

Dopo quell’errore, ad una festa nel 2001, incontrò un attore (un aficionado di Elvis da molto tempo) Nicholas Cage. Iniziarono una relazione, la ruppero, tornarono insieme, la ruppero di nuovo, poi tornarono insieme e si sposarono alle Hawaii. Lui chiese il divorzio 107 giorni dopo.

La domanda attuale per Presley, 35 anni, è se ha ereditato il talento del padre. Al suo album di debutto, To Whom It May Concern, suona come l’arrabbiato Shery Crow, che come lei, fa un rock del sud con accuse, scuse, sarcasmo e maledizioni. Lo scrittore Rob Tannenbaum ha passato due pomeriggi con la Presley alla Capitol Records di Hollywood, per conoscere il suo passato, il suo nuovo album e il suo futuro.

D. La maggior parte delle persone incide per denaro o attenzione. Naturalmente tu non lo fai per denaro.

LMP. Ma non cerco nemmeno attenzione. Odio l’attenzione. Quando devo parlare in pubblico, divento nevrotica a tal punto da perdere il controllo della mia lingua, delle mie gambe e tutto il resto. Se mi trovo di fronte a tanta gene, sento che pensano a me e la speculazione. Ma voglio essere ascoltata. Ho iniziato a scrivere ed incidere già quando avevo 20 anni, per ragioni catartiche, come uno sfogo. Ma non l’ho mai reso pubblico.

D. Infatti, hai firmato il tuo contratto più di 4 anni fa. Perché hai aspettato così tanto per fare un disco?

LMP. Per essere onesta, avevo bisogno di trovare la mia strada, il mio stile. Non volevo ascoltare le campane pubbliche, non sarei riuscita ad affrontarlo. Sapevo che, con l’uscita di un disco, si sarebbe rivolta più attenzione verso di me, che verso qualcun altro. Se avessi voluto essere una novità, avrei potuto, tranquillamente chiamare uno scrittore tra i top e accoppiarlo ad una pop star. Avrei potuto farlo anni fa, invece io volevo essere vista come un’artista, così non potevo fare niente che fosse stupido o basso o scemo.

D. Scrivevi canzoni sceme?

LMP. Non ho mai vissuto problemi superficiali. Mi veniva detto sempre di fare l’opposto “mettiti in luce e fai qualcosa, come materiale semplice per la radio”. Le mie canzoni erano piuttosto buie e ossessive.

D. Ci sono 12 canzoni, inclusa una traccia bonus. Quante di queste sono allegre?

LPM Ne ho parlato con Nic (Cage) ieri sera e mi ha detto: “Te l’ho detto, dovresti mettere canzoni allegre nell’album” Gli ho risposto “No, non lo faccio” la musica allegra non mi tocca. Così la risposta alla tua domanda è: nessuna.

D. Prima di quest’anno, tu difficilmente hai parlato con la stampa. Se non avessi avuto l’album da promuovere, avresti parlato con noi?

LMP. No, cosa dovrei dire ancora? La mia educazione? Non amo parlare di me. A questo punto penso, che cosa ho fatto? La parte dura si sta sbloccando per la prima volta. Devo combattere 30 anni di speculazioni e cose dei tabloid.
Dovrei andare da loro e dire: “Ehy, io non sono quella persona”.
Anche se, capisco la curiosità e non voglio essere una …… e dare l’impressione che sto nascondendo qualcosa. Mi rendo conto perché sono vulnerabile e piena di paure ---- un sacco di gente rilascia interviste basate su quanto vogliono farsi pubblicità. Ci ho investito sopra il mio ****, la mia cellulite e tutto. Posso essere molto filtrata ed inedita e questo, un giorno, potrebbe mettermela nel didietro. Io sono davvero onesta, e se mi si frega, può essere che non parlo più.

D. Ci sono molti modi per metterti sul mercato, visto che sei un promemoria di tuo padre.

LMP. La gente ha idee pazze per lanciarmi…….… tipo un intero disco di covers di Elvis e duetti. Possiamo metterti un suit bianco! Mi dispiace, ma Britney si è già presa questa fetta di torta.

D. Hai mai pensato di fare uscire il disco con il nome della band, come Jakob Dylan fece con The Wallflowers?

LMP. Ci ho pensato, di togliere Presley e lasciare solo Lisa Marie. Ma la casa discografica non era molto felice dell’idea (ride). Avevano altri piani. Ma non cerco di sfruttarlo e non sto cercando di fare soldi. Ho solo cercato di fare un disco.

D. Tua madre ha detto. “Il nome Presley può essere un ostacolo e un aiuto” Come ti vedi in questo?

LMP E’ solo un ostacolo in questo e non ho mai chiesto tutta questa attenzione, perciò ne ho la fobia. Non chiedo ai tabloids di martellarmi ogni settimana. Ma nello stesso tempo, non mi toglierei mai una minima parte di chi sono o da dove provengo. Non vorrei mai essere parte di nessun atro. Sono orgogliosa e onorata della mia famiglia e di mio papà.

D. Il tuo nome ti ha aiutato a raggiungere l’obiettivo di un disco?

LMP. Sì mi ha aiutato ad aprire la porta, ma poi devi continuare da solo e ti ritrovi di nuovo con l’ostacolo, perché verso di me si rivolge molta attenzione, nonché pressione. Fa un po’ paura perché la gente può amarti come può odiarti “sei la più spregevole dei Presley, che io abbia mai visto” Penso di essere troppo estrema per la gente, perché io possa suscitare reazioni mediocri.

D. Da una recensione è uscita una osservazione poco piacevole: “La sua voce è da karaoke”

LMP. Vuoi che reagisca a questo e faccia qualcosa? So che succede, è naturale, sono ossessionata dalle cattive recensioni. “Nessuno vuole ascoltare quella specie di merda”. Chi è questo critico? Può anche mordermi, ma vorrei sentir cantare lui. Scrivilo pure.

D. Che cosa vogliono sapere maggiormente di te?
LMP. Sempre la stessa cosa: “Tre matrimoni! Tre matrimoni!

D. Il tuo ex marito è nel disco, vero?

venerdì 17 giugno 2016

Got A Lot O' Livin' To Do



Got A Lot O' Livin' To Do
From the movie  "Loving You"
Words & Music: Aaron Schroeder/Ben Weisman
Recorded: 1957/01/12, first released on "Lovin' You"

martedì 14 giugno 2016

Intervista al Dr. George Nichopoulos



http://www.elvisinfonet.com/interview_drnick_2010.htm

Il Dr. Nick parla ad EIN del suo nuovo libro e cosa successe veramente tre decadi fa!
Intervista condotta da by Nigel Patterson. Copyright EIN: Feb 2010
Traduzione di Loretta Fornezza

"Nella storia tra me ed Elvis possiamo vedere quanto la gente abbia una percezione confusa sulla verità e le informazioni, avallate da fatti e si sia create delle opinioni basate sul “sentito dire” che rifiuta possano essere carenti di qualcosa."




 (Dr. Nick)
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Intro: Per molti anni, Il Dr. George Nichopoulos è stato il medico personale di Elvis. Nella storia di Elvis appare evidente che il "Dr. Nick", così come Priscilla Presley, siano le figure più amate o più odiate da parte dei fans. Sembra che non ci sia una via di mezzo.

Quello che è interessante e che dovrebbe anche essere istruttivo è che coloro che sostengono il dr. Nick, lo definiscono come un professionista devoto e attento, che cercò di agire al meglio per curare le problematiche mediche Elvis.

Quindi perchè i media e alcuni fans lo hanno condannato tanto? La risposta probabilmente si trova nell’imperfezione dell’essere umano ……nel nostro bisogno di biasimare qualcuno quando qualcuno o qualcosa, che per noi ha grande importante, ci viene portato via.

Per molti aspetti, quello che è capitato al Dr. Nick dal 1977 è una caricatura della giustizia, che tristemente, ha avuto un immenso impatto non solo sul Dr. Nick, ma anche su tutta la sua famiglia.

Di recente, il Dr. Nick ha pubblicato le sue tanto attese memorie, “The King and Dr. Nick. What Really Happened To Elvis and Me” che è un libro che aprirà gli occhi di molti fans e mette alla prova tante teorie, a lungo sostenute, su di lui e il suo ruolo nella storia di Elvis.

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L’intervista

EIN: Possiamo iniziare col saperne di più della persona Dr. Nick. Sei il discendente di una famiglia greca, cresciuto in Alabama. Ci racconti qualcosa della tua famiglia, della scuola, ecc?

Dr. Nick: Sono figlio di immigranti greci. Quando ci trasferimmo ad Anniston, Alabama, mia madre parlava inglese a fatica. Non c’erano altre famiglie greche nella comunità, per cui, per un periodo ci siamo sentiti stranieri. Ci eravamo trasferiti lì perché mio padre aveva comprato un ristorante. Vivevamo sopra il ristorante. Quella era la nostra casa. Qualche volta ci lavoravo per guadagnare qualche soldo per me, Pulivo i tavoli e lavavo piatti. Di tanto in tanto, appena potevo, mi piaceva fare lo scout e il campeggio.

Avevo fatto un patto con mio padre che mi avrebbe lasciato giocare a football se avessi preso lezioni di violino. In pratica mi si vedeva arrivare in palestra a cambiarmi, portandomi dietro il violino. Tutta la squadra era fiera di me. Dopo la scuola superiore, sono entrato nell’esercito al fine di poter usufruire della Carta dei diritti dei soldati (un programma educativo che avrebbe pagato il diploma). Mi iscrissi al Corpo Medico e fui mandato in Germania. Dopo il congedo, entrai all’Università del Sud a Sewanee, Tennesse, Poi frequentai la Vandervilt University Medical School di Nashville e durante i mesi estivi studiavo farmacologia e anatomia. Amavo la ricerca e quindi decisi di seguire un dottorato in fisiologia clinica dal 1953 al 1956, alla University of Tennessee Medical School di Memphis.

Quando iniziai a frequentare Edna, che in seguito diventò mia moglie, suo padre aveva un ristorante a nord di Memphis, a solo due blocchi da Lauderdale Court, dove viveva Elvis. Di tanto in tanto vedevamo Elvis, anche se non lo conoscevo di persona. Invece Edna sì. Lei e sua sorella frequentavano la Humes High con Elvis. Comunque, tornai a Nashville e rientrai alla Vanderbilt, dopo aver deciso che avrei praticato medicina, invece che lavorare nella ricerca. Edna ed io abbiamo avuto 3 figli in sei anni; perciò io ero molto impegnato a lavorare per mantenere la mia famiglia.

EIN: Hai sempre voluto fare il medico?

Dr. Nick: Essere un medico era una delle mie opzioni, quando avevo 8 anni. Mi piaceva guardare il Dr. Welby in TV. Quando frequentavo la Sewanee, era un college a cui era abbinato un seminario Episcopale, per cui pensai anche di farmi prete. Inoltre c’era un’altra alternativa, qualora entrambe le carriere non avessero avuto un seguito: sarei entrato nel mondo della ristorazione come mio padre.

EIN: Dr. Nick, sei conosciuto per essere una persona riservata. Pensi che questo abbia contribuito a dare di te un’impressione negative?

Dr. Nick: Non ho mai sentito che mi si considerasse “una persona molto riservata”. Quando iniziarono tutte quelle speculazioni sulla morte di Elvis, smisi di parlare perché quello che dicevo veniva mal riportato. A quel punto la gente interpretò che non parlavo più avevo qualcosa da nascondere. I media, nelle loro “indagini” mi dipingevano come un malvagio. Penso che tutte queste cose abbiano aiutato ad avere una percezione negativa sia su di me che su Elvis.

EIN: Intorno al 1990, lavorasti con lo scrittore Murray Silver su un possibile libro. Perché non è mai stato pubblicato?

Dr Nick : Murray ed io avevamo parlato di scrivere un libro insieme e  lui aveva preparato una proposta, che però io non ho mai visto per iscritto. Quindi  poi, non si è concretizzato niente."

EIN: Il libro di Silver includeva una teoria secondo cui Elvis potrebbe essere morto (assassinato) per un colpo di karate. Puoi parlarcene?

Dr. Nick: Rimasi sopreso quando, nel libro di Murray Silver, lessi le esagerazioni su questo argomento. Mi rendevo conto di quante teorie stavano girando, tra cui quella che Elvis fosse stato ucciso da un colpo di karate. Non ho mai pensato che quella potesse essere la base per un libro. In tal senso c’era anche voce che Elvis avesse due volontà: una era che aveva lasciato soldi ai membri della sua famiglia e dell’entourage, l’altra era che che aveva licenziato quelle persone e queste non avessero ricevuto niente.

EIN: Il tuo libro, The King and Dr. Nick: What Really Happened with Elvis and Me, è uscito in USA, all’inizio di questo mese e uscirà in UK a marzo. Sei contento di come sta andando?

Dr. Nick: Sono molto contento del libro e sono grato che la Thomas Nelson Publishers mi abbia permesso di raccontare la mia storia con Elvis, che penso se lo meriti. Ero determinato a non sensazionalizzare il nostro rapporto che altri editori volevano che facessi. Il titolo fu cambiato in The King and Dr. Nick: What Really Happened with Elvis and Me , perché volevamo focalizzarci di più su quanto il pubblico fosse credulone nel pensare che Elvis è morto per un’overdose e che io gli avevo dato le pillole che lo hanno ucciso. Quello è stato l’elemento cruciale che ha distrutto la reputazione di entrambi.

EIN: Il libro è stato scritto in collaborazione con Rose Clayton Phillips. Quanto ci è voluto per finirlo?

domenica 12 giugno 2016

It's Only Love




It's Only Love
Words & Music: Mark James/Steve Tyrell
Recorded: 1971/05/20, first released on single
Traduzione di vali/g52

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“It's Only Love” - incisa da Elvis Presley giovedì 20 Maggio 1971
Scritta da: Mark James; Steve Tyrell
Originariamente incisa da B.J. Thomas nel 1969
Versione originale di Elvis Presley su: Walk A Mile In My Shoes—The Essential 70's Masters Disc 1


B.J. (Billy Joe) Thomas ebbe un considerevole successo in USA dalla metà degli anni 60 fino alla fine del 1980, sia nel pop che nel country. Ebbe anche qualche successo internazionale, con il pezzo "Raindrops Keep Falling On My Head." "It's Only Love" era il lato B del suo singolo "Hooked On A Feeling." Sin dalla fine del 1980, è stato molto attivo nel campo della musica Cristiana. Mark James ha scritio anche "Always On My Mind," "Moody Blue," and "Suspicious Minds."





http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html


(aggiornato al 2008)

martedì 7 giugno 2016

Intervista ad Elvis Presley



Intervista ad Elvis Presley




L’intervista che segue é stata rilasciata alla rivista DIG, nel 1958 – “La recente esibizione di Elvis Presley al Pan Pacific Auditorium, a Los Angeles, ha fatto sí che la nostra editrice associata Dolores Diamond, andasse lá di corsa, con penna e telecamera, per ottenere un’intervista dietro le quinte e foto esclusive di Elvis, sul palco e fuori dal palco”
Calmo e concentrato, nonostante le novecento ragazze che lo aspettavano, gridando a piú non posso, fuori dai camerini, Elvis Presley é andato dietro le quinte, si é seduto su un tavolo, con le gambe sospese e dondolandole. Con un giubbotto rosso, camicia scura, cravatta gialla e scarpe nere, cintura giallo chiaro costellata di diamanti finti, era un personaggio abbastanza colorato. E anche solare, come l’estate!
Dolores: Elvis, come ti senti realmente con tutte queste interviste?
ELVIS PRESLEY: In realtà é la stampa che fabbrica gli artisti. Se la stampa non lo pubblicasse, nessuno saprebbe quello che stiamo facendo. Tutti, nel mondo dello spettacolo, hanno bisogno della stampa.
Dolores: Che tipo di cantante pop ti piace di piú?
ELVIS PRESLEY: Mi piace Pat Boone, dei Four Azes, Ames Brothers, Dean Martin, Tommy Sands e....mi piace anche Rick Nelson, lui mi piace molto veramente. Sono tanti. Mettici anche Roy Orbison. Mi piace anche la musica classica, dei grandi compositori ecc.
Dolores: C’é qualcosa che non ti piace?
ELVIS PRESLEY: Chi sono io per parlare male di chiunque sia? Se qualcuno si é dato da fare per raggiungere i suoi obiettivi, tutto bene. Non mi occupo di quello che fanno gli altri, non li giudico né li contesto. Non parleró male di nessuno, solo per il fatto che é famoso!
Dolores: Allora si tratta di una tua regola di vita? Vuol dire che tutto quello che riesce automaticamente diventa una cosa positiva?
ELVIS PRESLEY: Beh, se la metti giú cosí............é proprio cosí.
Dolores: É vero che tu non bevi e non fumi?
ELVIS PRESLEY: Sí, é vero.
Dolores: Essere sempre richiestissimo deve essere molto stancante, specialmente con tutti gli impegni che hai. Questo provoca qualche problema nella tua vita privata?
ELVIS PRESLEY: Beh, direi di sí. Non posso uscire di casa e passeggiare tranquillamente per le strade, come facevo prima. Non posso andare nei locali pubblici, tipo alle partite di football, cose di questo genere.
Dolores: Cosa fai quando esci, cosa ti piace fare nelle ore libere?
ELVIS PRESLEY: Niente di speciale, alle volte esco con gli amici e andiamo in un Drive In per assistere ad un film all’ultimo momento, o andiamo in uno snack bar a mangiarci hamburger, come dicevo, niente di speciale.
Dolores: E Memphis? Cosa fai a Memphis?
ELVIS PRESLEY: Beh, i miei amici sono lá, la maggior parte di loro vive a Memphis. Ecco perché ho comprato una casa lá. Non ho intenzione di lasciare la mia cittá, sai. Siamo stati mandati via da tutti i posti, e cosí..............é piú facile rimanere lá in pace.
Dolores: Elvis, hai invitato molte ragazze a visitarti a Memphis. Cosa succede quando arrivano?
ELVIS PRESLEY: (risata) Oh! Niente di speciale. Andiamo in giro in moto, a cavallo e andiamo al cinema. Niente di molto importante.
Dolores: Hai intenzione di portare altre ragazze a Memphis?
ELVIS PRESLEY: Mia cara, devi solo appendere la tua richiesta sulla porta!
Dolores: Finora, quante sono state?
ELVIS PRESLEY: Fammi pensare.......cinque! Venecia, Sevenson, Erika, Julia e Natalie Wood.
Dolores: E Natalie Wood?
ELVIS PRESLEY: É una dolcezza, un’amore di persona. E anche una grande attrice.
Dolores: E cosa mi dici di Ivone Lime?
ELVIS PRESLEY: Accidenti! Mi sono dimenticato di Ivone, contando lei sono sei...
Dolores: Chi paga il viaggio?
ELVIS PRESLEY: Io pago tutte le spese.
Dolores: Ti incontri ancora con alcune di queste ragazze?
ELVIS PRESLEY: Ogni tanto vedo ancora Venecia. Ho dei cavalli e cosí la porto a cavalcare. Ogni tanto mi incontro anche con Natalie sui sets dei film, a Hollywood.
Dolores: Ho qui un giornale che scrive che ti sei fidanzato seriamente con una ragazza che si chiama Anita Wood. Ti piacerebbe fare un commento su questo?
ELVIS PRESLEY: Sí, vorrei farlo. Non é vero. Ecco cosa é successo: Anita mi ha trovato in stazione. Un reporter si é avvicinato e mi ha chiesto che la baciassi, per fare una foto. É quello che ho fatto. Dopodiché, il reporter mi ha chiesto “numero uno?”. Io ho risposto: “Certo”; e sono salito sul treno. Ero quasi arrivato in California, quando mi sono reso conto di quello che voleva dire con “numero uno”. A quel punto i giornali giá stavano scrivendo che lei era la mia innamorata numero uno.
Dolores: Ed é veramente l’innamorata numero uno?
ELVIS PRESLEY: No, figurarsi! Un paio di volte, per poco non mi innamoro. In realtá, prima che facessi successo mi sono quasi fidanzato due volte. Ma non mi infastidisce che la stampa faccia illazioni sulle ragazze con le quali esco. Mia cara, preferisco uscire con tutte fino a quando non incontreró la ragazza giusta, quella ideale.
Dolores: Pensi che alcune ragazze escano con te per farsi pubblicitá o mettersi in mostra?
ELVIS PRESLEY: Sí, alcune sono disinteressate ma altre...è giá successo molte volte.
Dolores: Cos’é che ti ha impedito di portare avanti i tuoi "fidanzamenti"?
ELVIS PRESLEY: (risata) É strano, ma quando non ti dai molto da fare, voglio dire non corri dietro alle ragazze, sono loro che si fanno avanti. Mi sono giá innamorato molte volte, ma il mio primo disco mi ha salvato! Adesso non mi preoccupo piú, lascio che le cose vadano come devono andare. Da un certo punto di vista, ho avuto fortuna, perché non mi sono legato a nessuno.
Dolores: Posso scrivere che non hai legami seri con nessuna?
ELVIS PRESLEY: Hummm...ok! Non ho pregiudizi di nessun tipo. Mi piacciono le ragazze!
Dolores: Ritornando alla tua carriera, sicuramente avrai saputo che alcuni giornalisti stanno scrivendo che Elvis Presley é in declino, che la sua fama sta diminuendo. Lo pensi anche tu?
ELVIS PRESLEY: Beh, per quanto riguarda gli articoli che dicono che io sono passato di moda, per me é una novitá. Il mio successo non sta diminuendo. Comunque, non si puó stare al primo posto per sempre. Anche se domani smettessi di cantare, non mi lamenterei di niente.
Finché ho cantato, ho avuto successo.
Dolores: Finanziariamente non devi aver problemi, anche se domani ti ritirassi?
ELVIS PRESLEY: Non so esattamente quanto ho guadagnato. É piú di un milione all’anno.
Dolores: Lordo o netto?
ELVIS PRESLEY: Credo che sia lordo.
Dolores: Devi avere anche qualche grande contratto, non é vero?
ELVIS PRESLEY: Il contratto di incisione con la RCA Victor prevede un salario modesto per 20 anni. Ho due case discografiche, piú le imprese Elvis Presley. L’ultima vende di tutto, dalle foto di Elvis, alle camicette, spille, pantaloni e altre cose.
Dolores: A quanti spettacoli hai partecipato personalmente?
ELVIS PRESLEY: L’anno scorso, 87. Quest’anno, solo 20.





sabato 4 giugno 2016

If The Lord Wasn't Walking By My Side



If The Lord Wasn't Walking By My Side 
Words & Music: Henry Slaughter 
Recorded: 1966/05/28, first released on “How Great Thou Art”
Traduzione di vali/g52
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“If The Lord Wasn't Walking By My Side” - incisa da Elvis Presley venerdì 27 Maggio 1966
Scritta da: Slaughter
Originariamente incisa da Claiborne Brothers Quartette nel 1963

Versione originale di Elvis Presley su: How Great Thou Art; Amazing Grace (CD1)

Henry Slaughter, che scrisse questo pezzo nel 1961 era il pianista degli The Imperials. La storia racconta che Elvis Presley fu talmente soddisfatto e compiaciuto della sua registrazione, in cui faceva un duetto, con Jake Hess, che decise di costruire il Meditation Garden a Graceland.


http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html
(aggiornato al 2008)