★★★ THIS IS ELVIS ★★★: dicembre 2015

martedì 29 dicembre 2015

Good Rockin' Tonight





Good Rockin' Tonight
Words & Music: Roy Brown
Recorded: 1954/09, first released on single
Traduzione di vali/g52
************************************************




“Good Rockin' Tonight” - incisa da Elvis Presley venerdì 10 Settembre 1954
Scritta da: Brown
Originariamente incisa da Roy Brown with The Bob Ogden Orchestra nel 1947

Versione originale di Elvis Presley su: The Sun Sessions CD; The Complete 50's Masters 1

Il brano Roy Brown "Good Rockin' Tonight" è stato forse il primo disco di Rock'n'Rol? Brown, per primo offrì questo brano a Wynonie Harris, che lo rifiutò. Brown la incise da solo e il pezzo raggiunse le Top 20 del R&B, cosi poi la incise anche Wynonie Harris e, nel 1948, raggiunse il numero uno del R&B. Anche Pat Boone la cantò per entrare nelle top 100 americane. Non si riesce ad immaginare Pat Boone che canta "Good Rockin' Tonight..."

http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html
(aggiornato al 2008)



martedì 22 dicembre 2015

2 . Intervista a Charlie Hodge


Charlie Hodge 14 Dicembre 1934 – 3 Marzo 2006


Questa intervista è il risultato di una chiaccherata informale con Charlie Hodge, davanti a qualche drink durante l’Elvis Week del 1986. Non era mai stata pubblicata su Internet

D. Charlie, per quei fans che non ti conoscono, quando hai incontrato Elvis per la prima volta?

CH. Fu a Memphis nel 1956. Io ero famoso con i miei Foggy River Boys ed Elvis venne nel backtstage quando eravamo in tour al Red Foley’s Ozrak Jubilee. Era con suo cugino, Billy Smith. Parlai con Elvis e Billy del mondo musicale e ci raccontammo storie. Elvis mi disse che mi vedeva ogni settimana al Red Foley’s Ozrak Jubilee. Era un programma televisivo di Springfield, Missouri, molto popolare, andava in onda il sabato notte. Dopo di chè, la volta successiva incontrai Elvis nell’esercito.

D. Raccontaci un po’

CH. Elvis ed io entrammo nell’esercito nello stesso periodo, ma non eravamo nello stessao distaccamento. Quando scoprii dov’era, andai a cercarlo e gli ricordai chi ero. Dissi “Sono Charlie Hodge. Ero il primo cantante dei Foggy River Boys”.
E lui disse “Ciao, ti guardavo sempre alla tv il sabato sera” E’ nata subito un’amicizia naturale, perché, per molti aspetti eravamo simili. Entrambi amavamo la musica, entrambi volevamo far parte di un quartetto Gospel, conoscevamo le stesse persone nel campo gospel, in quello del country. E cantammo canzoni gospel insieme mentre eravamo in viaggio verso la Germania.

D. Elvis fece corsi di karate durante il servizio militare. Che cosa ricordi circa il suo interesse per le arti marziali?

CH. Quando eravamo in Germania, Elvis venne a sapere che il campione di Karate, Jurgen Seydel era in Germania. Organizzò un incontro con Jurgend e iniziarono a fare training. Come ho scritto nel mio libro “Me ‘n Elvis”, il karate era un’arte che catturò la passione di Elvis. Elvis e Jurgen divennero molto amici e lavoravano insieme nei fine settimana. Anche Rex Mansfield, che era con noi in Germania, dava lezioni ed Elvis, quando Jurgen non c’era, si esercitava con lui,.

D. Elvis era un grande fan di Mario Lanza?

CH. Elvis amava tutta la musica. Voleva anche conoscere come nasceva un pezzo, su come certi cantanti e musicisti facessero certe cose. Era un grande, grande fan di Mario Lanza. Guardava film come The Student Prince più e più volte. Gli piaceva soprattutto come Lanza impostava la potenza della sua voce e le note che riusciva a raggiungere. Credo che ad Elvis sarebbe piaciuto essere un cantante d’ opera. Pensa come sarebbe cambiata la storia della musica!

D. Charlie racconta della vita a Graceland.

CH. Lasciami dire quanto Elvis amasse Graceland. Era la sua isola, lontano dal mondo dove poteva vivere con la sua famiglia e i ragazzi. Sono stato molto fortunato ad aver vissuto là fino a dopo la sua morte. Ricordo che Elvis girava per Graceland cantando. Lo ascoltavo e recepivo la sua armonia. Alle volte non eravamo nemmeno nella stessa stanza.

D. Lui amava anche le Hawaii

CH. Hai detto bene. Elvis era solito dire che, gli abitanti delle Hawaii erano tra i più socievoli che avesse mai incontrato. Amava le loro abitudini e la loro tranquillità. Poteva andare là e loro non lo avrebbero disturbato come, invece, sarebbe successo in qualsiasi altra parte. Andavamo alle Hawaii per le vacanze, per rilassarci sulla spiaggia e giocare e nell’acqua. Elvis non amava molto nuotare ma sicuramente gli piaceva giocare con l’acqua. E lì naturalmente fece il famoso concerto Aloha from Hawaii, il primo concerto via satellite diffuso in tutto il mondo. Oltre un miliardo di persone hanno guardato lo show. Uno dei suoi programmi televisivi preferiti, Hawaii 5-0, era ambientato alle Hawaii, ed Elvis era un fan del protagonista, Jack Lord. Elvis andò a conoscere Jack nel backstage durante uno dei suoi show a Vegas. Poi ad Elvis piaceva anche il Brian Keith Show, e anche questo era girato alle Hawaii. Guardava qualsiasi cosa che gli ricordasse uno dei suoi luoghi freperiti.

D. Quanta TV guardava Elvis?

CH: Elvis era capace di essere un teledipendente. Aveva un televisore in ogni stanza di Graceland e 4 nella stanza della TV, così poteva guardare tutti i canali. Gli piaceva guardare sport e molto le commedie come Lucy e The Beverly Hillbillies. Gli piacevano anche e moltissimo i film di guerra. Ammirava John Wayne e Patton era uno dei suoi film preferiti in assoluto. Però, se girava un film oppure era in tour, non riusciva a guardare molta televisione.

D. Charlie…….. Elvis e Priscilla

CH. Ho letto un sacco di cose sbagliate su Elvis e Priscilla. Elvis l’amava, me lo disse un sacco di volte. E anche se non voleva sposarsi. Quando lo fece, fu perché lei era l’amore della sua vita. Inizialmente tutto andò bene con Priscilla, ma dopo un po’, penso che lei volesse passare più tempo con Elvis e noi stavamo sempre intorno. Puoi capire che, anche se a noi, quella volta, non garbava questa cosa, è naturale che lei volesse restare sola con suo marito.
Priscilla era gentile con noi. Sapeva essere dura quando lo voleva e questo, di solito, succedeva quando tutto il gruppo dei ragazzi pretendeva di dare ordini su cosa mangiare, come se Graceland fosse un ristorante o un hotel. Diceva sempre: “Questo non è un ristorante” (ride). Io ho vissuto a Graceland, quindi credo di conoscerla meglio di chiunque altro.

Intervista a Charlie Hodge


Intervista realizzata dall'Elvis Information Network a Charlie Hodge nell'86.

Ein: Per i fans che non lo sanno, quando hai incontrato per la prima volta Elvis?

c.h.:è stato a Memphis nel ’56.Stavo andando alla grande con i miei Foggy River Boys e Elvis venne nel backstage durante il tour di Red Foley Ozark Jubilee.Era insieme a suo cugino Billy Smith.Ho parlato con loro del panorama musicale e ci siamo scambiati degli aneddoti .Elvis mi disse che mi guardava ogni settimana all’Ozark jubilee.Era un programma televisivo popolare che andava in onda il sabato sera a Springfield, Missouri,. Dopo questo primo incontro l’ ho rivisto durante il militare.

Ein:Raccontaci…

c.h.:Elvis e io siamo stati chiamati alle armi nello stesso periodo, ma facemmo il car in posti diversi.Quando scoprii dov’era andai da lui e gli dissi:”Sono Charlie Hodge. Ero il cantante solista dei Foggy River Boys.” Lui disse:” Hey amico, ti guardavo ogni sabato sera alla tv.” Tutti e due amavamo la musica, tutti e due volevamo cantare in un quartetto gospel, e avevamo le stesse conoscenze nell’ambiente del gospel. E conoscevamo la stessa gente nell’ambito country. Abbiamo cantato gospel durante il viaggio verso la Germania.Ero l’unico che aveva studiato musica fra i ragazzi e penso che Elvis avesse bisogno di avere vicino qualcuno che gli piaceva e che fosse anche un musicista.”

Ein:Elvis ha iniziato a praticare karate durante il servizio militare. Cosa ricordi di questa passione?

c.h.:quando eravamo in Germania Elvis aveva sentito parlare del campione di karate Jurgen Seydel , che si trovava in germania anche lui. Organizzò un incontro con lui e iniziarono gli allenamenti.Come ho scritto nel mio libro, ME’n’Elvis, il karate era un’arte fisica che catturava la sua passione.Elvis e Jurgen divennero molto vicini e si allenavano durante i weekend. Rex Mansfield, che era in germania, prese lezioni anche lui ,e quando Jurgen non c’era Elvis si allenava con lui.

Ein: Elvis era un grande fan di Mario Lanza?

c.h.:Elvis amava tutta la musica. Voleva semre sapere di pià su come la musica nasceva, su come alcuni artisti facessero determinate cose.Ed era un grande, grande fan di Mario Lanza.Guardava alcuni film tipo “Il principe studente” innumerevoli volte.Gli piaceva soprattutto come Lanza proiettava la sua voce potente e le note che riusciva a raggiungere.Penso che Elvis avrebbe amato essere un cantante d’opera. Immaginate come questo avrebbe potuto cambiare la storia della musica!”
ein:Charlie, parlaci della vita a Graceland.
c.h.:Lasciati dire che Elvis amava Graceland. Era la sua isola lontana dal mondo dove poteva rilassarsi con la famiglia e i ragazzi.Sono stato molto fortunato per aver vissuto lì fino alla morte di Elvis.Ricordo che Elvis girava per Graceland e cantava.Io lo sentivo e iniziavo a cantare con lui. A volte non eravamo nemmeno nella stessa stanza!”

Ein:Elvis amava anche le Hawaii

c.h.:E’ vero. Diceva che il popolo hawaiano era tra i più ospitali che ci fossero.amava i loro usi e il loro senso di pace.E poteva andare lì senza venire inseguito , come succedeva in tutti gli altri posti.siamo andati alle Hawaii per una vacanza, per rilassarci sulla spiaggia, giocare sulla sabbia e in acqua. Elvis non amava molto nuotare, ma gli piaceva molto giocare in acqua.!
E poi naturalmente alle Hawaii si è tenuto il famoso concerto Aloha from Hawaii, il primo concerto ad essere trasmesso via satellite, visto da oltre un miliardo di persone!
Uno degli show preferiti di Elvis si girava alle Hawaii, Hawaii 5-0. Elvis era un fan della dtar, jack lord.Una volta lo ha incontrato nel backstage dopo un concerto a las vegas. A Elvis piaceva anche il “Brian Keith Show”, sempre girato alle Hawaii. Qualsiasi cosa gli ricordasse il suo posto preferito.

Ein:quanta tv guardava?

c.h.:Elvis poteva essere un maniaco della tv. Aveva tv in ogni stanza di Graceland e quattro nella tv room , così da poter guardare ogni canale.Gli piaceva guardare lo sport e gli piacevano molte commedie tipo the Hillbillies e Lucy(lucille ball ndt) . Ammirava anche John Wayne e Patton era uno dei suoi film preferiti.Molte volte però, quando stava girando un film o quando eravamo in giro in your, non guardavamo molta tv. 

Ein:Charlie..Elvis e Priscilla

c.h.ai che ho letto molte cose false su di loro. Elvis amava Priscilla, me l’ha detto molte volte.Anche se probabilmente non voleva sposarsi quando l’ha fatto lei era l’amore della sua vita.All’inizio andavamo tutti d’accordo con Priscilla ma dopo un po’ penso che lei pretendesse che Elvis le dedicasse più tempo, mentre noi eravamo sempre intorno.Questo si può capire , anche se al momento a noi non piaceva. E’ normale voler passare più tempo con il proprio marito.
Priscilla è stata brava con noi.Avrebbe potuto essere dura in alcuni momenti, e mi riferisco ad esempio quando i ragazzi arrivavano e iniziavano a dare ordini al cuoco , come se Graceland fosse un ristorante o un albergo.Io vivevo a Graceland quindi penso di conoscerla meglio di tanti altri.

Ein:Il colonnello?

c.h.; Il colonnello era un personaggio. Ci andavo d’accordo e lui era solito intrattenerci con storie del suo periodo di giostraio.Gli piaceva molto raccontare le sue storie ad Elvis e ai ragazzi quando si era a tavola. Fumava un grosso sigaro e ci raccontava storie che ci aveva già raccontato centinaia di volte.Ma era un intrattenitore nato e ci faceva ridere. Non era l’orco che molte persone dicono.
Una delle sue storie preferite era quella del trucco dell’hot dog.l’hot dog che spariva. Il colonnello buttava un hot dog per terra, tra la polvere, di fronte al bancone dove i clienti erano in fila per comprare un hot dog. L’uomo degli hot dog prendeva un panino e ci metteva senape o ketchup, ma non il wurstel e lo dava al cliente. Ovviamente il cliente faceva notare che mancava il wurstel, e allora l’uomo gli indicava la salsiccia per terra e diceva:”Eccola, ti deve essere scivolata!” Il colonnello poteva essere un duro, ma era anche di compagnia. Molte volte le sue storie ci facevano morire dal ridere, era un intrattenitore nato! Non era una persona con cui provare a fare il furbo. Poteva essere molto, molto duro se c’era qualcosa che non lo convinceva, ma normalmente era una persona giusta.

Ein:La memphis mafia. Andavate d’accordo?

c.h.:andavamo molto d’accordo.Ridevamo, piangevamo,facevamo feste, scherzavamo.come succese in tutti i gruppi di persone che vivono e lavorano insieme c’erano dei momenti di tensione, che però si smorzavano subito.E’ stato un periodo pieno di divertimento, sono stati di più i momenti belli che quelli brutti.
C’erano molti membri della MM .Alcuni ne facevano parte dall’inizio , altri si sono aggiunti in seguito, altri ne sono entrati e usciti diverse volte. Elvis sapeva che gli piaceva e chi voleva nel gruppo.

Ein: Elvis dava ai membri della MM dei soprannomi. Qual’era il tuo?

c.h.:ne avevo più di uno ma il principale era “piedegirato”. E’ un nome molto conosciuto nell’ambiente country negli stati sud degli stati uniti.Jeerry Schilling era “cougar” , Joe era “leone”, a volte “joediamante” , Lamar era “Buddha” o “culo lardoso” per via della sua stazza.Elvis ha sempre amato dare i soprannomi, per lui credo che dimostrasse quanto era vicino alle persone . ed era anche un modo per sentirsi parte del gruppo , con un linguaggio sconosciuto a chi non ne faceva parte.Molti dei soprannomi che Elvis dava erano influenzati dal suo amore per il karate. 

Ein:Elvis bevevo e fumava?

c.h.:Elvis toccava raramente alcol.Non lo interessava. Quando era giovane ogni tanto fumava.Ci sono alcune foto di lui con una sigaretta.Alla fine degli anni ’60 gli piaceva fumare sigari. C’erano molte fasi come queta, in cui si appassionava a qualcosa e poi, prima che te ne accorgessi, accantonava tutto per passare a qualcosa di nuovo.

Ein: Charlie, le pillole?

c.h. :Sono state dette molte cose cattive, false, se Elvis e le cosiddette droghe.Molte persone, specialmente i media, vogliono discreditarlo. Elvis non ha mai preso le droghe di strada. Le disprezzava e disprezzava gli spacciatori che ne alimentavano il traffico. Sì,Elvis prendeva medicinali, ma gli venivano prescritti dal dr. Nick.Ed erano per patologie di cui Elvis realmente soffriva.
Non solo, Elvis sapeva tutto sulle interazioni che c’erano tra le medicine che prendeva, aveva una copia della guida per i farmacisti sempre con lui.Se avesse voluto sarebbe potuto diventare un farmacista, sapeva così tanto sui medicinali e sulle interazioni che c’erano fra i diversi tipi. Era un ‘enciclopedia medica ambulante.

Ein. Si sa che il colonnello era un giocatore d’azzardo. E Elvis?

c.h.:A Elvis non interessava giocare d’azzardo. Avrebbe potuto farlo quando era annoiato per passare il tempo.Ma non ha mai giocato tanto.MI ricordo una volta a Las Vegas che ha messo una moneta da un dollaro nella slot machine e ha vinto il jackpot da 100 dollari; ha continuato a giocare e ogni due , tre tiri , riprendeva il jackpot da 100 dollari.Si è scoperto che la slot era guasta. I responsabili si sono innervositi , ma non riuscivano a farlo smettere di giocare , continuava e continuava, si stava divertendo troppo!

Ein: Pensi che Elvis avrebbe sposato Ginger Alden?

c.h.:Bè, erano fidanzati. Lo confermo. Ma se Elvis l’avrebbe poi sposata non lo so, io credo di no. C’erano delle tensioni fra di loro quando lui è morto.

Ein. Il fatto che Elvis non abbia mai realizzato un tour in Europa è una delle parti più frustranti nella sua storia. Cosa ci puoi dire al riguardo?

c.h.:Amico, il tour europeo era veramente una cosa che stava a cuore a Elvis. Voleva tanto esibirsi in Europa , specialmente in Francia e in Germania perché aveva dei bellissimi ricordi di tutti e due i paesi. Voleva ripagare la gente per la loro ospitalità , e poi ovviamente voleva anche andare nelle altre nazioni europee. Ci sono così tante offerte per far esibire Elvis in altre nazioni che non abbiamo mai saputo veramente perché il colonnello le abbia sempre rifiutate. Eravamo soliti parlare del perché non fosse mai accaduto. A volte il colonnello diceva perché c’erano problemi legati alla sicurezza, altre volte diceva che gli stadi non avevano un’acustica buona,altre volte che i biglietti avrebbero avuto un prezzo troppo alto.Questo dava molto molto fastidio a Elvis. Più di una volta è diventato furioso al riguardo. 

Ein: Hai recitato in diversi film di Elvis; com’è stata quest’esperienza?

c.h.:Ho avuto una piccola parte in Clambake, Speedway e Stay away, joe. Tagliavo i capelli al padre di Elvis in Clambake e lui non stava fermo. Era una scena divertente. James Gregory interpretava il padre di Elvis nel film. La maggior parte dei ragazzi è apparsa in uno o due film. Elvis adorava girare film e anche se verso la fine delle riprese iniziava ad essere stanco , la maggior parte del tempo ci divertivamo sul set. Alcuni dei registi non approvavano il modo in cui scherzavamo sul set, ma la maggioranza capiva che era un modo per lasciar andare la tensione e la frustrazione di un giorno noioso di riprese.Ed era Elvis che solitamente dava il via al tutto. Era veramente un tipo che amava fare scherzi. Era il suo modo per allentare la tensione causata dalla noia e dalla pressione.
Era lo stesso quando eravamo in tour. Era faticoso, e la noia poteva arrivare velocemente. Così gli scherzi tenevano alto il morale di tutti . J.D. Sumner era terribile anche lui: adorava gli scherzi , basta non avessero lui come bersaglio!
Elvis aveva avuto un incidente prima di iniziare le riprese di Clambake e , sebbene non sia stato uno dei suoi film preferiti , ci siamo sicuramente divertiti durante le riprese. Mi ricordo una mattina che sono arrivato sul set e , splash , sono stato accolto da un secchio d’acqua in testa!Non ho fatto in tempo a guardare in alto che me ne hanno tirato un altro!La mia maglietta era zuppa così l’ho tolta e l’ho messa vicino a un termosifone per farla asciugare. Ho preso un’altra maglietta dal guardaroba e ogni tanto andavo a controllare se la mia fosse asciutta. Ma non si asciugava, e non capivo il perché. Poi a un certo punto ho guardato dietro l’angolo (ride) , e ho visto Elvis con un estintore che continuava a tenerla bagnata!
Arthur Nadel era il regista di Clambake ed è stato colpito talmente tante volte dai mortaretti che alla fine veniva sul set con un elmetto nazista!
La troupe comunque si è vendicata su Elvis una volta. Era la fine delle riprese di That’s the way it is . Il regista era sempre Arthur Nadel. Non appena ha urlato “fine”Elvis è stato colpito, e così tutti quelli vicino a lui, da centinaia di torte. Si è creato un macello, e c’erano così tanti pezzi di torta per terra che il pavimento era diventato molto scivoloso e la gente ha cominciato a cadere. Anche se in questo caso Elvis era il bersaglio dello scherzo, si divertiva un mondo!

Ein: Ti pagano ancora le royalties per i tuoi ruoli in Clambake, Speedway e Stay away, joe , Charlie?

c.h.(ride) magari! Date tutte le volte che i film di Elvis passano in televisione, sarei ricco se mi avessero dato anche solo un dollaro per ogni passaggio!
Ein: charlie, ti ringrazio molto per aver parlato con noi
C.h.: grazie a voi.


Traduzione di Loretta Fornezza
http://www.grazielvis.it/forum2/showthread.php?t=3174

venerdì 11 dicembre 2015

Put Your Hand in the Hand



Put Your Hand in the Hand
Words & Music: Gene Maclellan
Recorded: 1971/06/08, first released on “Elvis Now”
Traduzione di vali/g52


***********************************************



“Put Your Hand In The Hand” - incisa da Elvis Presley martedì 8 Giugno 1971
Scritta da: MacLellan
Originariamente incisa da Anne Murray nel 1970
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley Now; Amazing Grace (CD 2)


Con questo brano, un gruppo che si chiamava "Ocean" raggiunge il successo più grande. Venne incisa con l’ etichetta Kama Sutra. Gene MacLellan, che scrisse questa canzone, ha scritto anche "Snowbird" per Anne Murray. Anche Elvis Presley ha inciso "Snowbird"!

http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html
(aggiornato al 2008)

giovedì 10 dicembre 2015

Elvis Presley - Latitudine Nord (Il Podcast)


http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a2002d14-5df1-452a-96f8-0fa31fc4218a-popup.html# Latitudine Soul - Elvis Presley (2a parte) 10/12/2015correlatimail to 00:00:00 00:19:02 pop-upembed Attore, musicista, tra più celebri cantanti di tutti i tempi, fonte di ispirazione per musicisti e interpreti di rock and roll e rockabilly. Elvis Presley raccontato dall'inconfondibile voce di Luca Ward.

Sam Phillips - Latitudine Soul Podcast

Dalla trasmissione su Rai Radio Uno il podcast di Latitudine Soul 
dedicata a Sam Phillips 


mercoledì 9 dicembre 2015

Dal libro "Elvis - Straight Up!" di Joe Esposito

Dal libro "Elvis - Straight Up!" di Joe Esposito

PERCHE' IO?

Ho incontrato Elvis Presley per la prima volta sotto le armi nel 1958 ed ho iniziato a lavorare per lui poco dopo il congedo di entrambi nel 1960.
Finchè non è morto 17 anni dopo, la mia vita ha ruotato letteralmente intorno a lui, e l'incredibile, bizzarro, pazzo mondo in cui lui viveva è diventato anche la mia esistenza. E' stato un viaggio pazzesco. A parte qualche periodo di tensione, però, amo ogni minuto di quei tempi.
Per oltre 30 anni mi sono state fatte innumerevoli domande da persone di tutte le età da ogni parte del mondo. Questo sembra significare che non c'è dettaglio della vita di Elvis a cui le persone non siano interessate. Nel corso degli anni, ho tentato di essere il più sincero possibile nel dare le mie risposte. Non c'è dubbio che Elvis fosse un artista unico e intelligente, pieno di talento. Ma era anche una persona...
Nel periodo subito dopo la sua morte, mi sono ritrovato a dover rispondere ad alcune tra le domande più difficili riguardo la sua vita, e così sono arrivato alla decisione di dire la verità nel miglior modo possibile.
Ci si deve rendere conto che io ho vissuto con Elvis per 17 anni. E' molto tempo. E stare con Elvis non era un lavoro dalle 9 alle 5, credetemi. La richiesta dello stile di vita di Elvis voleva dire essere disponibili 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana. 
Non potevi mai sapere da un giorno all'altro quale avventura ci avrebbe portati a vivere, o quanti km avremmo dovuto percorrere per soddisfare uno dei suoi bizzarri desideri o elaborate richieste.
E' successo così tanto durante quegli anni. Elvis era talmente sempre di corsa che è difficile a volte ricordare in quale momento è successo un dato evento.
Ho tentato in passato di mettere i miei ricordi su un libro, ma è davvero una prospettiva non realistica.
Come posso mettere 17 anni di vita ed esperienze con Elvis Presley in 200 o 300 pagine?
Beh...vi dico che non si può! Ci vorrebbero centinaia di libri solo per avvicinarsi. Può sembrare pazzesco, ma è stato proprio il dilemma che ha ispirato la serie "Elvis - Straight Up". 
Ora non vi prometto che usciranno davvero centinaia di libri, ma una serie permette molta più libertà nell'elaborare una grande varietà di storie molto più dettagliate.
Sono entusiasta di lavorare con il noto scrittore e storico di Elvis Joe Russo come mio collaboratore.
Joe possiede la grande abilità di catturare l'emozione e l'intensità del vivere con Elvis, quasi facendo rivivere il momento in cui i fatti sono accaduti.
Mi ha aiutato a far uscire dalla mia memoria attempata i dettagli di quegli anni con Elvis, così da poterli dare ai fans di tutto il mondo.
Non è stato per sollevarmi dalle mie responsabilità o per sollevare Elvis dalle sue. Ciò che viene scritto qui è ciò che realmente è accaduto, nel bene e nel male.
Vorrei iniziare dando una breve descrizione di cosa penso Elvis Presley fosse destinato a fare.
Prima di tutto vorrei chiarire una cosa. Elvis Presley possedeva una magia e un potere molto speciali, non solo come artista, ma anche come essere umano.
Come artista, non ce n'è mai stato uno uguale. Questo può sembrare come una dichiarazione estremista, ma sono convinto che sia vero.
Sicuramente ci sono stati dozzine, forse centinaia, di artisti leggendari nel corso della storia, ognuno unico ed importante nel suo genere. 
Ma il talento di Elvis Presley arrivava da un altro mondo. Nessuno ha quello che aveva lui. Era riservato solo a lui.
Lui fu l'unico artista al mondo, e io ho avuto il privilegio di conoscere e osservarne molti, che poteva far muovere ed ispirare le persone, tutti i tipi di persone. Una volta che ti aveva "toccato", rimanevi preso per tutta la vita.
E come essere umano? 
Finchè vivrò so che non vedrò mai nessuno avere un effetto così profondo sulle persone. Poteva far sentire chiunque, e dico chiunque, come se fosse la persona più importante del mondo solo parlandoci. Aveva un carisma ed un fascino indescrivibili. E sapete una cosa? Non doveva nemmeno cantare! Quando Elvis entrava in una stanza, anche se non l'avevi visto entrare, potevi avvertire la sua presenza tanto era intenso il suo magnetismo.
Credetemi! Elvis era perplesso di questo fenomeno tanto quanto io o voi lo siamo oggi. 
Per la maggior parte, era un uomo davvero umile. Ma era pienamente consapevole di quel suo dono unico e ha trascorso gran parte della sua vita cercando i regni della spiritualità per capire perchè era stato scelto per essere "Elvis Presley". Per tutta la sua vita si è chiesto "Perchè io?".
Ad essere sincero, da quando Elvis è morto, ho pensato alla mia vita insieme a lui e ho fatto a me stesso la stessa domanda: "Perchè io?"
Prima di incontrare Elvis, ero un ragazzino di un piccolo e tranquillo quartiere italiano di Chicago. Ad eccezione di un viaggio nel Montana, non sono mai andato in nessun posto.
L'ultimo posto che avrei mai pensato di visitare era Memphis, Tennessee. 
Perchè, di tutte le persone che Elvis ha incontrato durante il servizio militare, ha dato attenzione proprio a me? Infatti, perchè anch'io ero nell'esercito? 
Il destino mi ha guidato nell'esercito perchè incontrassi Elvis Presley? Perchè sono stato scelto per essere il braccio destro di una delle persone più influenti della storia, per vedere e fare cose nella vita che i miei amici e la mia famiglia potevano solo sognare, per essere il testimone di nozze di Elvis Presley?
Deve essere stato quel misterioso fenomeno chiamato destino. 
L'intera situazione era già talmente incredibile che non può essere nient'altro. Non riesco a spiegarlo, ma so di essere eternamente grato per questo.
Non che potrei o vorrei dimenticarlo, ma l'immortalità di Elvis e la sua popolarità in tutto il mondo mi dà la certezza che non passerà un giorno senza che io pensi a lui in qualche modo.

ELVIS & "IL LIBRO".

Qualche settimana prima della morte di Elvis nell'Agosto del 1977, un libro dal titolo "Elvis: What Happened?" venne pubblicato dalla Random House.
Era stato scritto da un giornalista di tabloid, Steve Dunleavy, basato sulle interviste con i membri della "Memphis Mafia" Red West, suo cugino più giovane Sonny West e uno dei maestri di karatè di Elvis, Dave Hebler. 
Le 3 guardie del corpo erano state licenziate senza tante cerimonie nella metà del 1976, ma invece di stare buoni finchè la situazione non si fosse risolta da sola, presero una terribile, drastica decisione che distrusse il mondo di Elvis e creò il più grande e devastante sconvolgimento nella sua vita personale, secondo solo alla morte di sua madre.
Il libro divenne una cannonata, uno dei best-seller di tutti i tempi. 
Red West ed Elvis erano molto, molto amici. Venivano dalla stessa parte di Memphis e andavano alla stessa scuola. L'incidente che li legò per sempre accadde durante i giorni alla Humes High School, quando Red difese Elvis da un gruppo di bulli.
Red davvero si accollò il ruolo di proteggere Elvis con la sua stessa vita finchè non si separarono, oltre 20 anni dopo.
Red fu presente fin dall'inizio, e la sua sincerità è provata dal fatto che si sia dimostrato amico di Elvis molto tempo prima che diventasse una star. Red fu uno dei pochi di noi che conobbero la madre di Elvis, Gladys. Non c'è dubbio che i due amici fossero molto legati, quasi come fratelli.
Personalmente non ho mai avuto problemi con Red. A quel tempo sostanzialmente mettevamo da parte le nostre personali divergenze per la voglia di stare insieme e per il divertimento di stare nell'entourage di Elvis.
Oltre ad aver lavorato come stuntman, attore, etc...Red scrisse anche alcune belle canzoni che Elvis incise, come "If You Think I Don't Need You", "Separate Ways", "If Every Day Was Like Christmas" e "Seeing Is Believing". Era un po' paradossale come persona: tagliente come una lama, ma con il cuore di un poeta.
Direi che Red è stato un buon amico negli anni in cui ha lavorato per Elvis, a parte qualche momento di "matto".
La prima avvisaglia di questi suoi momenti successe a Bad Nauheim, in Germania. Elvis lo fece venire in Germania da Memphis per averlo vicino e divertirsi nei momenti liberi.
Ero in un locale pubblico che parlavo con alcuni commilitoni quando improvvisamente iniziò una rissa dietro di me. Prima che capissi cosa stava succedendo, Red West stava prendendo a pugni alcuni ragazzi nel bar. Tutt'oggi non so ancora cosa quei ragazzi fecero o dissero, ma Red andò su tutte le furie.
Forse era un presagio. Red doveva tornare a casa a Memphis. 
Circa 18 anni più tardi il padre di Elvis, Vernon, licenziò davvero Red e suo cugino Sonny, dichiarando che lo fece per alcune costose cause legali contro Elvis a causa di risse provocate da loro.
Ora, ognuno di noi che ha lavrato con Elvis è stato licenziato almeno una volta. Era qualcosa di inevitabile stando vicino a lui tutto il tempo.
Ma sapevamo anche che, in un modo o nell'altro, prima o poi, ci sarebbe stato chiesto di tornare. Quindi per tutta la vita non sono mai riuscito a capire, fino ad ora, perchè Red e Sonny girarono le spalle ad Elvis in quel modo. Disgustati, lo hanno ripagato appoggiandosi ad uno scrittore di gossip e lavorando ad un esplosivo "tell all" sulla vita privata di Elvis, le sue colpe, le sue cattive abitudini e i suoi momenti di collera.
Ad essere giusti, loro hanno anche citato la sua immensa generosità, il suo grande talento, il suo rapporto di grande affetto con i fans, etc...Ma lo scopo principale del libro era di restituire fuoco e fiamme e togliere i coperchi al mito "Presley". 
Ma perchè stava succedendo questo? Non si resero conto che il loro licenziamento poteva essere solo temporaneo? Sono stati mandati via nel Luglio 1976 ed entro sei mesi stavamo già leggendo stralci del libro che si sarebbe intitolato "Elvis: What Happened?".
Beh, vi dirò io cosa è successo. 
Elvis si è gettato su quelle pagine, a leggere le cose più oscene che mai avrebbe immaginato che qualcuno potesse dire su di lui. Ne rimase devastato. Si convinse che questo libro avrebbe distrutto la sua intera esistenza. E in un certo senso, credo l'abbia fatto davvero...
Dopo essere venuto a conoscenza dei contenuti del libro, credo che una grande parte del suo spirito si sia arresa.
Perse la voglia di combattere.
Sul palco cantava sempre "Lord, this time you gave me a mountain...I may never climb". ("Signore, questa volta mi hai dato una montagna...che non potrei mai scalare).
Sebbene non ne abbia mai fatto parola con nessuno a quel tempo, dentro di me avevo la terribile sensazione che questa fosse davvero quella montagna...

http://www.grazielvis.it/forum2/showthread.php?t=3706
Traduzione di Loretta Fornezza alla quale vanno i miei ringraziamenti