★★★ THIS IS ELVIS ★★★

domenica 18 giugno 2017

Slicin' Sand



Slicin' Sand
Words & Music: Sid Tepper/Roy C. Bennett
Recorded: 1961/03/21, first released on Blue Hawaii
Traduzione di Vali/g52

domenica 11 giugno 2017

Frankfurt Special


Frankfurt Special
Words & Music: Sid Wayne/Sherman Edwards
Recorded: 1960/05/06, first released on “G.I. Blues”
Traduzione di Vali/g52

martedì 6 giugno 2017

Ito Eats



Ito Eats
Words & Music: Sid Tepper/Roy C. Bennett
Recorded: 1961/03/22, first released on “Blue Hawaii”
Traduzione di Vali/g52

mercoledì 24 maggio 2017

Hawaiian Sunset


Hawaiian Sunset
Words & Music: Sid Tepper/Roy C. Bennett
Recorded: 1961/03/31, first released on “Blue Hawaii”
Traduzione di Vali/g52


martedì 16 maggio 2017

Didja' Ever



Didja' Ever
Words & Music: Sid Wayne/Sherman Edwards
Recorded: 1960/04/27, first released on “G.I. Blues”
Traduzione di Vali/g52

domenica 7 maggio 2017

So High


So High
Words & Music: Arranged by Elvis Presley 
Recorded: 1966/05/26, first released on “How Great Thou Art”
Traduzione di Vali/g52

giovedì 27 aprile 2017

Let's Forget About The Stars


Let's Forget About The Stars
Words & Music: A.L. Owens 
Recorded: 1968/10/15, first released on "Let's Be Friends"
Traduzione di Vali/g52

domenica 16 aprile 2017

Aloha 'Oe



Aloha ‘Oe
Words & Music: Queen Lydia  Liliʻuokalani
Recorded: 1961/03/21, first released on "Blue Hawaii"
Traduzione di Vali/g52

domenica 9 aprile 2017

Don’t Leave Me Now


Don’t Leave Me Now
Words & Music: Aaron Schroeder/Ben Weisman 
Recorded: 1957/02/23, first released on “Loving You”
“Jailhouse Rock” version:1957/04/30, released on “EP”
Traduzione di Vali/g52

domenica 2 aprile 2017

Beyond The Bend


Beyond The Bend
Words & Music: Ben Weisman/Fred Wise/Dee Fuller
Recorded: 1962/09/22, first released on "It Happened at the World's Fair"

sabato 25 marzo 2017

Are You Sincere


Are You Sincere
Words & Music: Wayne Walker
Recorded: 1973/09/24, first released on "Raised on Rock"
Traduzione di Vali/g52

venerdì 24 marzo 2017

Intervista con Byron Raphael – Impiegato di Parker e dell'Agenzia di collocamento William Morris

Intervista con Byron Rapahel 
Impiegato di Parker e dell'Agenzia di collocamento William Morris

Traduzione di Loretta Fornezza

Poche persone possono vantare di aver avuto un ruolo di rilievo nella nascita della storia del Re del Rock ‘n Roll, ma nel 1956 Byron Raphael ha lavorato un periodo per la William Morris Agency. Durante questo lavoro ha conosciuto il Colonnello Tom Parker ed Elvis Presley, che in quel periodo aveva già un grande successo.

In questa intervista, il ruolo di Byron Raphael e le sue trattative con Elvis e il Colonnello si dimostreranno sempre più affascinanti.

D. Byron, tornando al periodo in cui lavoravi per l’Agenzia di William Morris, si doveva essere avvocati per poter essere tenuti in considerazione dall’agenzia?

BR. No, assolutamente. A dire il vero due cose erano importanti: una era che dovevi essere di buona famiglia, perché il tuo stipendio iniziale era di $42,50 alla settimana. Questa cosa automaticamente eliminava molte persone, che non avrebbero potuto affrontare un lavoro simile. La seconda cosa era che dovevi essere ebreo. Al giorno d’oggi questa sembra un principio razzista, un pregiudizio anti cristiano, ma questa era la filosofia della William Morris Agency. L’uomo che guidava l’agenzia, Abe Lastfogel, era stato respinto molte volte, perché ebreo. Perciò il suo presupposto era diventato “se io aprirò un’agenzia, sarà solo con ebrei” E così fu. Ma per il resto non era necessario altro, non era necessario essere stati al college, anche se una volta lì, mi sono reso conto che richiedevano una formazione al college. Non proprio quando io ero là. Quando c’ero io bastava avere un contatto. Mio padre era nel giro della musica della Walt Disney e così ho potuto fare un periodo di prova. Mi ci sono voluti sei mesi per essere sicuro del lavoro. Se mio padre non fosse stato dentro la Walt Disney, probabilmente non avrei avuto il lavoro.


D. Avevi sempre voluto essere un agente? Speravi di lavorare con cantanti o gruppi o attori?

BR. Buona domanda. Da bambino, avevo iniziato a fare l’attore alla radio, ma quando mi sono reso conto che non sarei mai stato il tipico leader, ho capito che non sarei mai diventato una star. Fondamentalmente, io volevo fare quello che faceva mio padre, che era nel campo musicale. Parliamo degli anni ’50, erano i giorni di Tony Martin, Perry Como, Kay Starr, Patti Page e naturalmente presto sarebbe arrivato Elvis. Erano i giorni degli Hit Parade, dei Rodgers e di Hammerstein. Questo tipo di musica, mi piaceva molto e di cui volevo far parte. Ma volevo anche lavorare con gli attori di cinema, visto che volevo fare l’attore. Perciò la cosa più giusta che potevo fare era rappresentare un attore. In questo modo potevo stare vicino a loro. Sapevo quanto per loro fosse difficile sopportare le porte costantemente sbattute in faccia e quindi io li aiutavo.

D. Con chi lavoravi prima di stare con Elvis?

BR. Lavoravo nell’ufficio della corrispondenza e il mio compito era esaminare le sceneggiature dei vari studios e inviarle ai vari clienti. Dietro a questo c’era uno scopo. Non facevo il leccapiedi. Se eri nuovo in questo business, dovevi imparare dove si trovavano gli studios, dovevi imparare dove si trovavano i produttori e io lo sapevo fare. Perciò tutto quello che si faceva alla William Morris, aveva un motivo. Dopo di che, essendo stato assunto dal Colonnello per Elvis, la tappa successiva doveva esser essere di lavorare nell’ufficio delle trattative in corso. In questo ufficio conosci le trattative in corso e come si portano a termine. Mi mancava una cosa del genere. Dopo questo diventavi segretario di un agente, con prospettive di diventare agente a tutti gli effetti.

D. Fare il segretario era come essere un agente Junior?

BR. In linea di massima sì. Quando Elvis andò militare, io tornai alla William Morris, facendo il segretario di un altro agente, ma praticamente ero un agente Junior. Il mio capo si chiamava Sy Marsh. Era una grande persona. Era il tipo di agente a cui piaceva molto socializzare. Così quasi da subito, mi lasciò fare le trattative, anche se sapevo che era un lavoro piuttosto difficile. Ma è come guidare una bici, dopo un po’ impari. Di fatto ero un Junior Agent e diventai Agente in breve tempo.

D. Nel novembre del 2005, hai raccontato la tua storia a Play Boy. Come hai fatto a ricordare tutti i dettagli, dopo tanto tempo? Hai tenuto un diario?

sabato 18 marzo 2017

C'mon Everybody


C'mon Everybody
Words & Music: Joy Byers 
Recorded: 1963/07/07, first released on “EP”
Traduzione di vali/g52

venerdì 10 marzo 2017

Big Love, Big Heartache


Big Love, Big Heartache 
Words & Music: Dee Fuller/Les Morris/Sonny Hendrix 
Recorded: 1964/03/02, first released on "Roustabout"
Traduzione di Vali/g52

domenica 26 febbraio 2017

Almost Always True (Versione completa)


Almost Always True
Words & Music: Fred Wise/Ben Weisman 
Recorded: 1961/03/22, first released on "Blue Hawaii"

Versione completa

Almost Always True (Movie Version)


Almost Always True
Words & Music: Fred Wise/Ben Weisman 
Recorded: 1961/03/22, first released on "Blue Hawaii"
Movie Version  





Elvis in Nashville

GRAND OLE OPRY

Elvis si esibirà solo una volta al Grand Ole Opry, il 2 ottobre 1954, cantando “Blue Moon Of Kentucky” durante la parte riservata ad Hank Snow. Il riscontro pur se educato, sarà molto tiepido. Il pubblico dell’Opry, infatti, abituato ad ascoltare musica country e bluegrass, accoglierà quella musica rockabilly di Elvis in modo tutt’altro che entusiasta e le sue mosse verranno giudicate volgari. Alla fine della sua esibizione, il direttore dell’Opry, Jim Denny, dirà ad Elvis che sarebbe stato meglio se fosse tornato a Memphis e avesse ripreso a fare il camionista. Trovandosi a Nashville, dopo l’Opry Elvis verrà brevemente ospitato da Ernest Tubb al Midnight Jamboree Radio Show e in questa occasione Elvis dirà a Tubb che la sua vera ambizione è cantare la musica country.








RCA VICTOR-STUDIO B

Nashville era familiare ad Elvis perché è qui che fatto molte sessions di registrazione per la RCA, soprattutto allo Studio B, dislocato una sede distaccata della RCA Victor.
Da tener presente che mentre gli altri artisti dovevano prenotare lo studio e avevano un orario da rispettare, Elvis aveva libero accesso allo Studio B ed era comunque l’unico ad avere il permesso di fare le sessions di registrazione di notte. Il motivo è chiaro: Elvis faceva guadagnare talmente tanti soldi alla RCA che aveva carta bianca per la gestione delle sue sessions……… almeno per quanto riguarda gli orari.
Va inoltre ricordato che nel 1977 la RCA era sull’orlo della bancarotta, ma per la casa discografica la morte di Elvis Presley risultò essere la salvezza del suo bilancio, grazie all’impennata delle vendite dei dischi post mortem.
In compenso lo Studio B venne chiuso il 17 agosto 1977, il giorno dopo la morte di Elvis.

Oggi lo Studio B, fa parte del tour al museo del Country Hall of Fame di Nashville e possiamo dire che, per i fans di Elvis Presley, oltre che essere una tappa obbligata può essere una full immersion nel contesto di una sua session di registrazione.
Almeno per me è stato così!!!


martedì 21 febbraio 2017

Cross My Heart and Hope to Die



Cross My Heart and Hope to Die
Words & Music: Sid Wayne/Ben Weisman
Recorded: 1964/06/11, first released on “Girl Happy”
Traduzione di Vali/g52


mercoledì 15 febbraio 2017

Too Much Monkey Business



Too Much Monkey Business
Words & Music: Chuck Berry 
Recorded: 1968/01/15, first released on “Elvis Sings Flaming Star”
Traduzione di Vali/g52