★★★ THIS IS ELVIS ★★★: 2012

lunedì 31 dicembre 2012

Auld Lang Syne






Auld Lang Syne
Words & Music: Robert Burns
Sung by Elvis at the New Year's Eve Concert in Pittsburg on December 31, 1976
Traduzione di vali/g52
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“Auld Lang Syne” - Incisa da Elvis Presley Venerdì, 31 Dicembre, 1976
Scritta da: Burns Originariamente incisa da Emile Berliner nel 1890

Versione di Elvis Presley su: New Year's Eve (FTD) (Aggiornata al 2008)

Il poeta scozzese Robert Burns scrisse le parole di "Auld Lang Syne" intorno al 1789 per usarle in una musica scozzese del 1687, The Duke Of Bucclugh's Tune. Con questa canzone, Guy Lombardo ebbe il suo primo successo con questa canzone.
Elvis Presley la cantò a Pittsburgh nel concerto di Capodanno, il 31 Dicembre 1976.

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venerdì 28 dicembre 2012

Girl Next Door Went A'walking



Girl Next Door Went A'walking
Words & Music: Bill Rise/Thomas Wayne
Recorded: 1960/04/03, first released on "Elvis Is Back"
Traduzione di vali/g52

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“Girl Next Door Went A Walkin'” - incisa da Elvis Presley lunedì 4 Aprile 1960
Scritta da: Rice; Wayne
Originariamente incisa da Thomas Wayne in 1959

Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley Is Back!; From Nashville to Memphis (1)

Thomas Wayne, co-autore e artista della versione originale, era un diplomato della L.C. Humes High School, esattamente come Elvis Presley! Il suo singolo originale prese il titolo di "Girl Next Door;" presto inserita in "Elvis Presley Is Back!" messa nella lista come "The Girl Next Door" e successivamente come "The Girl Next Door Went a-Walking." L’originale di Wayne fu inciso nel 1959 con l’etichetta Fernwood, etichetta di breve vita, di proprietà di Scotty Moore e pubblicata nel maggio del 1960 come Fernwood 122. Thomas Wayne era nato come Thomas Wayne Perkins nel 1940 ed era il fratello di Luther Perkins, che suonò la chitarra per Johnny Cash. Thomas Wayne morì nel 1971.

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(aggiornato al 2008)

domenica 23 dicembre 2012

O Little Town of Bethlehem




O Little Town of Bethlehem
Words & Music: Phillips Brooks/Lewis H. Redner
Recorded: 1957/09/07, first released on "Elvis' Christmast Album"
Traduzione di vali/g52

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Oh Little Town Of Bethlehem” - incisa da Elvis Presley sabato 7 Settembre 1957
Scritta da: Brooks; Redner
Originariamente incisa da Trinity Choir nel 1916
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley' Christmas Album; If Every Day Was Like Christmas


Il brano venne scritto da Phillip Brooks e Lewis Redner nel 1868, dopo aver ricevuto la visita dei Brooks a Betlemme nel 1865: Brooks prima scrisse una poesia e poi chiese a Redner di comporne la musica. La prima volta su eseguita il 27 Dicembre 1868.
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(aggiornato al 2008)

O Come, All Ye Faithful



O Come, All Ye Faithful
Words & Music: F.Oakley/J.F.Wade
Arranged by: Elvis Presley
Recorded: 1971/05/16, first released on "Elvis Sings the Wonderful World of Christmas"
Traduzione di vali/g52

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“O Come, All Ye Faithful” - incisa da Elvis Presley domenica 16 Maggio 1971
Scritta da: Wade; Oakley
Originariamente incisa da Columbia Quartette nel 1899
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley Sings The Wonderful World Of Christmas; If Every Day Was Like Christmas



L’inglese John Francis Wade scrisse le parole e la musica di "Adeste Fideles;" e furono pubblicate insieme, nel 1782. La versione originale in latino venne tradotta, in inglese, da Frederick Oakley nel 1841. Nonostante si dica che, Bing Crosby incise "O come...", in inglese, nel 1940, un artista sconosciuto lo batte per oltre 40 anni, con la versione originale sul singolo a due lati E. Berliner nr. 0559. Fatto nel settembre del 1899, questa registrazione, dal titolo “Adeste Fideles” è una versione strumentale, suonata su delle campane e con parole in inglese. Questa versione venne realizzata, nel 1904, su cilindro numero 32823, da The Columbia Phonograph Company. Una versione musicale di "Adeste Fideles" fu incisa, nel 1989, da un musicista sconosciuto, che suonava campane tubolari, per la società di registrazione Emile Berliner Gramophone. La società di Berlino fu anche detentrice della prima registrazione vocale di “Adeste Fideles” eseguita dal trio lirico con William Hooley, del 29 Novembre 1899.

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(aggiornato al 2008)




The First Noel



The First Noel
Words & Music: Traditional - Arranged by: Elvis Presley
Recorded: 1971/05/16, first released on "Elvis Sings the Wonderful World of Christmas"
Traduzione di vali/g52

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“The First Noel” - incisa da Elvis Presley domenica 16 Maggio 1971
Scritta da: arrangiamento di Elvis Presley Presley
Originariamente incisa da Invincible Quartet nel 1910
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley Sings The Wonderful World Of Christmas; If Every Day Was Like Christmas


Questa è una canzone natalizia del 17° secolo, le cui origini sono dell’Inghilterra occidentale, il cui titolo originale era "The First Nowell" Il compositore è sconosciuto. La copia stampata più vecchia, sia della musica che del testo, apparve nelle "Christmas Carols," di William Sandys, nel 1833. La versione dei Invincible Quartet venne incisa nel settembre del 1910 su Columbia A-0918.


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(aggiornato al 2008)




sabato 22 dicembre 2012

Silent Night



Silent Night
Words & Music: Joseph Mohr/ Franz Gruber
Recorded: 1957/09/06, first released on "Elvis' Christmas Album" 
Traduzione di vali/g52

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“Silent Night” - incisa da Elvis Presley venerdì 6 Settembre 1957
Scritta da: Mohr; Gruber
Originariamente incisa da Hans Hoffman nel 1902-1904
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley' Christmas Album; The Complete 50's Masters 3



La poesia "Stille Nacht, Heilige Nacht" venne scritta nel 1819 (alcune fonti dicono il 1816, altre 1818!) da Padre Joseph Mohr della chiesa di St Nicholas (Sankt Nikolaus-Kirche) in Oberdorf (Oberndorf), Austria. L’organista della chiesa, Franz Gruber, scrisse la musica e, nel 1863, il Rev. John Freeman scrisse le parole in inglese. Anche se, il quartetto Haydn Quartet potrebbe averne inciso la prima versione in inglese nel 1905, era già stata incisa in lingua originale tedesca tra il 1902 e il 1904, dal baritono d’opera Hans Hoffman per l’ Edison National Phonograph Company. La versione di Hoffman fu realizzata sul cilindro numero 12388.


(aggiornato al 2008)


venerdì 21 dicembre 2012

I'll Be Home For Christmas



I'll Be Home For Christmas
Words & Music: Ram/Kent/Gannon
Recorded: 1957/09/07, first released on "Elvis' Christmas Album"
Traduzione di vali/g52


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“I'll Be Home For Christmas” - incisa da Elvis Presley sabato 7 Settembre 1957
Scritta da: Gannon; Kent; Ram
Originariamente incisa da Bing Crosby con la John Scott Trotter Orchestra nel 1943
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley' Christmas Album; If Every Day Was Like Christmas; The Complete 50's Masters 3


L’influenza di Bing Crosby, nella prima metà del 20° secolo fu simile a quella di Elvis Presley, nella seconda metà: alte vendite di dischi, la star radiofonica più popolare, un consistente box-office e l’abilità di cantare con diversi stili. Nato nel 1903 come Harry Lillis Crosby, il Bing arrivava dalla sua infanzia perché soprannominato Bingo, un tendenza a caratterista comico, di cui andava fiero. Bing Crosby morì nell’ottobre del 1977.

(aggiornato al 2008)

giovedì 20 dicembre 2012

Blue Christmas



Blue Christmas
Words & Music: Billy Hayes/ Jay Johnson
Recorded: 1957/09/05, first released on "Elvis' Christmas"Album
Traduzione di vali/g52


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“Blue Christmas” - incisa da Elvis Presley giovedì 5 Settembre, 1957
Scritta da: Hayes; Johnson
Originariamente incisa da Doye O'Dell nel 1948

Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley' Christmas Album; If Every Day Was Like 
Christmas; NBC-TV Special; The Complete 50's Masters 3

Nonostante sia stata incisa nel 1957 e fa parte dell’originale "Elvis Presley' Christmas Album", la traccia non fu resa un singolo fino al 1964, anno in cui raggiunse il primo posto della Billboard Speciale Natale. Doye era nato nel 1912. Una delle sue più grandi hit fu "Old Shep," che incise nel 1947 (più tardi incisa anche da Elvis Presley). Nel 1950 divenne una delle canzoni più cantate nei films, dai cowboys, nonostante Doye continuasse una sua carriera di cantante, che, comunque, rimase la sua più significativa attività.
Doye O'Dell morì nel gennaio del 2001.

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mercoledì 19 dicembre 2012

Merry Christmas Baby




Merry Christmas Baby
Words & Music: L. Baxter/J. Moore
Recorded: 1971/05/15, first released on
"Elvis Sings The Wonderful World of Christmas"
Traduzione di Vali/g52

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“Merry Christmas Baby” - incisa da Elvis Presley sabato 15 Maggio 1971
Scritta da: Baxter; Moore
Originariamente incisa da Three Blazers nel 1947
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley Sings The Wonderful World Of Christmas; If Every Day Was Like Christmas


Un vero pezzo natalizio di blues! Da confrontare il piacere di Elvis Presley nel fare questo brano, con il piacere nel suo originale "Santa Claus Is Back In Town"! Si divertiva a cantare questi brani (e che dire delle introduzioni di DJ Fontana), per poi sentire tutto il suo fastidio in brani quali "Silver Bells" e "Winter Wonderland." Comunque, questo pezzo dimostrò che grande cantante blues poteva essere Elvis Presley. Sotto questo aspetto, vedere anche "Reconsider Baby". La versione originale, incisa dai Three Brazers di Johnny Moore Three Blazers, eseguita da Charles Brown, venne incisa nel 1947 e raggiunse il 3° posto nella classifica della Billboard R&B, per le canzoni di Natale, ripetendo il successo, nel 1948 e 1949.

martedì 18 dicembre 2012

White Christmas


White Christmas
Words & Music: Irving Berlin
Recorded: 1957/09/06, first released on "Elvis' Christmas" album
Traduzione di Vali/g52


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“White Christmas” - incisa da Elvis Presley venerdì 6 Settembre 1957
Scritta da: Berlin
Originariamente incisa da Bing Crosby nel 1942
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley' Christmas Album; The Complete 50's Masters 3


"White Christmas" venne trasmessa nel film "Holiday Inn" e vinse un Academy Award come la miglior canzone per Irving Berlin. Crosby cantò nuovamente la canzone in un film, questa volta nel 1954 "White Christmas." La versione di Elvis Presley, non ha niente a che vedere con l’interpretazione di Crosby, ed è molto più vicina alla registrazione dei Drifters del 1955.


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(aggiornato al 2008)





domenica 16 dicembre 2012

sabato 15 dicembre 2012

On A Snowy Christmas Night


On A Snowy Christmas Night
Words & Music: Stanley Jay Gelber
Recorded: 1971/05/16, first released on "Elvis Sings the Wonderful World of Christmas"
Traduzione di Vali/g52

venerdì 14 dicembre 2012

ALOHA FROM HAWAII, di Ivan Pusterla


"ALOHA FROM HAWAII" di Ivan Pusterla


Spettacolo del 14 Gennaio 1973 da Honolulu trasmesso via satellite in Mondovisione, in assoluto uno dei più memorabili eventi della storia dello spettacolo. Alle ore 00.30 ora delle Hawaii in un International Center completamente al buio si sentono le prime note dell'introduzione ormai classica dei concerti di Elvis Presley, cioè Also Sprach di Strauss, dopo un minuto circa poderosa rullata di Ronnie, un lampo e finalmente entra il Re accompagnato dal boato della folla. Saluto al pubblico, cenno d'intesa con la band, prende la Gibson da Charlie e guardando dritto in camera inizia SEE SEE RIDER, la voce robusta e già molto calda regala subito adrenalina; veloce ringraziamento al pubblico e si butta subito nel suo recente Hit "BURNING LOVE".


In"Hunk a hunk of Burning Love" incomincia a sciogliersi e dopo aver ridato la chitarra ad Hodge omaggia i Beatles con "SOMETHING" ed anche se l'arrangiamento è un po' troppo fragoroso rispetto alle versioni di Vegas di qualche mese prima, il vocal di Elvis è meraviglioso e qua va anche sottolineato lo splendido lavoro di Kathy. In"MOUNTAIN" è da brivido perchè vive letteralmente la canzone rimarcando le parole ed alla fine con un grande cambio di tonalità urla tutta la sua disperazione. Lasciamo un attimo le Hawaii e navighiamo il Mississippi con "STEAMROLLER BLUES" grandi anche gli assoli prima di Hardin poi di Burton, magnifica l'atmosfera che si crea. "MY WAY" è la seguente, una delle più belle(se non la più bella) versioni di sempre; in "LOVE ME" si rilassa un pò e gioca col pubblico senza però abbassare il livello dello show. "JOHNNY B.GOODE" mostra a tutti chi è il Re del Rock, bello vedere anche tutti i componenti della band e dei coristi divertirsi e partecipare alla grande.


"IT'S OVER" è molto intensa e viene chiusa da un grande acuto. "BLUE SUEDE SHOES" è ROCK meravigliosamente ROCK; "La canzone più triste che abbia mai ascoltato" inizia ed è pura e stupenda come solo Lui può farla, canzone che mi ha sempre affascinato e che metto insieme a "I REALLY DON'T WANT TO KNOW". Mentre Elvis beve un po' d'acqua, Ronnie anticipa l'inizio di "I CAN'T STOP LOVING YOU" qui il suo acuto finale sarà stato udito anche a Maui... "HOUND DOG" è un classico, ma"WHAT NOW MY LOVE" non puoi cantarla così bene davanti a un miliardo e mezzo di persone se non sei ELVIS PRESLEY...pelle d'oca. “FEVER" è maliziosamente cantata e interpretata, peccato che un regista"distratto"ci faccia perdere alcuni passaggi, WELCOME TO MY WORLD" è semplicemente meravigliosa tanto è dolce e intima. "SUSPICIOUS MINDS" è grande e regala alcuni momenti "leggeri" ed anche qua la regia non mi soddisfa pienamente...la seria presentazione del suo gruppo conferma il grado di concentrazione tenuto da Elvis in questo incredibile concerto. Ringrazia il pubblico per l'enorme cifra ricavata da devolvere in beneficenza per la ricerca sul cancro e si butta in una struggente "I'LL REMEMBER YOU". IL medley rock che segue è trascinante e la sua voce un diamante purissimo che passa disinvoltamente da melodie importanti a pezzi scatenati.



"TRILOGY" è un'altra gemma del suo repertorio, ma qui siamo Via Satellite ed un errore potrebbe essere terribile, invece è fantastica, insuperabile...pubblico in delirio e Lui regala la cintura ai fans. "A BIG HUNK O'LOVE" il Re è sciolto,compiaciuto della sua performance e si permette di fare un gavettone a Hardin ma ormai lo sa che non solo il pubblico di Honolulu ma tutto il Mondo è ai suoi piedi. Ringrazia ancora il pubblico, Charlie gli mette la mantellina ed il Re dedica "CAN'T HELP FALLING IN LOVE" forse la sua più bella interpretazione live anni 70 ai presenti e dopo il magnifico acuto finale con tanto di lancio del mantello si inginocchia davanti al suo pubblico e dopo aver ricevuto una corona d'oro saluta e se ne va. Concerto stupendo, ELVIS PRESLEY è il grande trionfatore della serata, ha regalato un'ora di vera adrenalina cantando canzoni che hanno attraversato circa vent'anni di carriera deliziando letteralmente il pubblico presente e a casa con una VOCE unica in grado di splendidi cambi di tonalità senza alcuno sforzo, se non fosse per il clamore del pubblico si potrebbe pensare a incisioni in studio tanta è la perfezione,ma in studio si può sbagliare qui NO. Questo è ELVIS.






Silver Bells



Silver Bells
Words & Music: R. Evans/ J. Livingston 
Recorded: 1971/05/15, first released on "Elvis Sings the Wonderful World of Christmas"
Traduzione di Vali/g52

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“Silver Bells” - incisa da Elvis Presley sabato 15 Maggio 1971
Scritta da: Evans; Livingston
Originariamente incisa da Bing Crosby & Carol Richards nel 1950
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley Sings The Wonderful World Of Christmas; If Every Day Was Like Christmas

Il pezzo fu scritto per il film "The Lemon Drop Kid," dove la cantavano Bob Hope e Marilyn Maxwell, ma Bob Hope fece una registrazione precedente, insieme a Carol Richards. Da un rapporto Reuters, uscito quando morì Jay Livingston, Evans racconta: "Silver Bells'' partì come un lavoretto:''Bob Hope aveva bisogno di una canzone natalizia, ma pensammo che erano già state scritte tutte da 'White Christmas' in poi''. All’inizio la chiamammo "Tinkle Bells," ma ci rendemmo conto che poteva avere un doppio significato. C’era una campanella d’argento sulla scrivania del nostro ufficio alla Paramount. Scoppiammo a ridere e decidemmo di chiamare la canzone “Silver Bells.'''

(aggiornato al 2008)



giovedì 13 dicembre 2012

Here Comes Santa Claus (Right Down Santa Claus Lane)



Here Comes Santa Claus (Right Down Santa Claus Lane)
Words & Music: Gene Autrey/Oakley Haldeman
Recorded: 1957/09/06, first released on "Elvis' Christmas" album
Traduzione di vali/g52

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“Here Comes Santa Claus” - incisa da Elvis Presley venerdì 6 Settembre 1957
Scritta da: Autry; Haldeman
Originariamente incisa da Gene Autry nel 1947

Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley' Christmas Album; If Every Day Was Like Christmas

Quando Gene Autry prese parte ad una sfilata natalizia ad Hollywood, nel novembre del 1947, sentì I bambini che, per tutto il percorso, gridavano "Here Comes Santa Claus". A dicembre lui e Oakley Haldeman avevano già scritto la canzone e l’incisione di questa sua canzone si classificò tra le prime 10 nella billboard dei singoli più venduti.


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(aggiornato al 2008)

mercoledì 12 dicembre 2012

Holly Leaves And Christmas Trees


Holly Leaves And Christmas Trees
Words & Music: Red West/ Glen Spreen
Recorded: 1971/05/15, first released on "Elvis Sings the Wonderful World of Christmas"

martedì 11 dicembre 2012

Santa Claus Is Back in Town


Santa Claus Is Back in Town
Words & Music: Jerry Leiber/ Mike Stoller
Recorded: 1957/09/07, first released on "Elvis' Christmas Album"

Le radici di Elvis





I PRIMI PRESLEY - IL PATRIARCA JOHN PRESSLY


I primi Presley, sono sbarcati sul suolo americano nella prima metà del XVIII secolo. Arrivavano dalla Scozia, ma avevano origini del County Daws in Irlanda. Secondo alcuni il loro nome arriva dalla Germania, i Presslar ; secondo altri verrebbe dalla Francia, e non potrebbe escludersi perchè c’erano all’epoca dei Pressly. Dopo un lungo periodo di instancabili battaglie tra scozzesi e inglesi, veniva finalmente firmato un trattato di pace nel 1707. Grazie a cio’, l’Inghilterra accetto’ che la Scozia conservasse la propria chiesa, le sue leggi e costumi oltre che la libertà al commercio. In questa Scozia liberata dalla guerra, John Pressly, residente nella regione di Glasgow, si senti’ pronto nel 1734 a partire per il nuovo mondo e raggiungere i suoi cugini. Il viaggio fu molto difficile e tanti non arrivarono a destinazione. John Pressly sbarco’ a Anson County in Carolina del Nord. In questa regione regnavano le piantagioni di cotone dove i neri ancora sotto la schiavitù lavoravano privati di tutti i loro diritti. Il sud è una regione semi tropicale e questo favoriva la coltivazione di tabacco, mais, riso, e cotone. Le condizioni climatiche rendevano il lavoro molto duro per le persone che arrivavano dall’Europa. La società sudista era divisa in tre gruppi, I neri schiavi senza alcun diritto morale, i coltivatori bianchi che costituivano un’aristocrazia finanziaria e politica e i bianchi poveri con dei diritti umani ma senza alcun potere. 
L’11 aprile 1749, John ricevette, dal consiglio provinciale di New Bern, 80 ettari di terra nella Carolina del Nord. Non sapeva scrivere e un documento dell’epoca era firmato da lui con una X. 
John ebbe due bambini : Andrew, nato in scozia e John Jr.. E’ curioso constatare che visto che si trattava della seconda generazione di Pressly che viveva sul suolo americano il nome divenne Presley anzichè Pressly. Un nome che un giorno farà molto parlare di se. Andrew lavoro’ come coltivatore e come « ferraiolo » e lascerà una parte delle sue terre al figlio Andrew Jr. quando divenne maggiorenne. Quest’ultimo nonostante abbia militato nell’armata rivoluzionaria ricevette una pensione e mori’ all’età di 105 anni. Suo figlio Dunnan si installerà a Polk Country, nel Tennessee nel 1850 dove lavoro’ come contadino. Dunnan ebbe anche lui un figlio che si chiamo come suo padre, Dunnan, quest’ultimo parti’ in guerra nel Messico nel 1848 e quando i combattimenti finirono si installo’ a Itawamba nel Mississippi dove si sposerà il 15 agosto 1861 con Martha Jane Wesson, dal quale divorzio’ per sposare Emily Pope nel 1868. Quest’ultima mori’ nel 1872. 
Nel 1882 all’età di 55 anni Dunnan per la terza volta si sposo’, questa volta con Harriett H.R. di anni 20 che vivrà nel Missouri sino alla morte nel 1937. Con Rosella Elizabeth, la figlia di Dunnan le cose si complicano. Lei ebbe nove figli ma non si sposo’ mai, in realtà si sposo’ di nascosto il 29 ottobre 1880 con un certo J. Presley, il quale mori’ nel 1909 in un incidente sul lavoro fuori dagli USA. 
JESSE PRESLEY E MINNIE MAE HOOD - I NONNI PATERNI DI ELVIS 
Uno dei loro figli Jesse (Jessie) D. McClowell Presley ci avvicina ancora di più a cio’ che ci interessa. Nacque il 9 aprile 1896 a Itawamba nel Mississippi, si sposo’ con Minnie Mae Hood nel 1913 a Fulton, Mississippi. Ebbe 5 figli e divorzio’ nel 1947. Morirà il 19 marzo 1973 a Louisville nel Kentucky. Quanto a Minnie Mae vivrà a Graceland sino alla fine dei suoi giorni nel 1980. Il loro secondo figlio, Vernon nacque il 10 aprile 1916 a Lee nel Mississippi e fu il padre di Elvis Aron Presley. 

VERNON E GLADYS 
Vernon si sposo’ con Gladys Smith a Verona una piccola cittadina a sei miglia da Tupelo il 17 giugno 1933. Per potersi sposare dovettere falsificare le date di nascita, Vernon si invecchio’ di 4 anni e Gladys si ingiovani’ di 2. Agli inizi andarono a vivere con i genitori di Vernon a Old Saltillo Road. Gladys lavorava come in una fabbrica di vestiti dove a volte occupava anche un posto di responsabilità mentre Vernon, forse per la sua giovane età non non aveva ambizioni o progetti in vista. Quando nell’estate del 1934, Gladys si accorse di essere incinta dovette lasciare il lavoro nella fabbrica di vestiti, si preannunciava una gravidanza difficile e gli era stato proibito di lavorare. Traslocarono per andare ad abitare dal nonno di Gladys in Berry Street e nel frattempo Vernon trovo’ lavoro alla Orville St. Bean’s come trasportatore di latte. Orville Bean era una persona molto ricca e a volte prestava dei soldi, Vernon ando’ quindi a domandarle dei soldi per poter costruire una casa tutta sua. Bean accetto’ e presto’ 180 dollari a Vernon il quale aveva già traslocato a casa di cugini di secondo grado Dan e Nora Greenwood. La costruzione della casa comincio’, aiutato da suo padre e suo fratello Vester, costruirono una piccola casa in legno di due stanze in Old Saltillo Road, vicino al domicilio famigliare di Vernon. Nel frattempo Gladys era sicura che si trattava di una gravidanza gemellare ma il dottore non gli credette. Quest’ultimo William Robert Hunt, venne chiamato in piena notte l’8 gennaio 1935 e alle 4 di mattina, Gladys mise al mondo un neonato, purtroppo nato morto. Verrà registrato sotto il nome di Jessie Garon. Gladys soffre ancora e insiste nel dire che deve partorirne ancora uno, e nonostante cio’ il dottore continua ad essere sicuro che il suo lavoro sia terminato, ma alle 4,35 un’altro bimbo vede la luce e sarà predestinato a scombussolare il mondo. Verrà registrato nel dossier n°920 come Evis Aaron Presley. Questo documento conterrà molti errori che verranno corretti al municipio, Evis diventerà Elvis, come il secondo nome di Vernon e Aaron diverrà Aron. Nel documento redatto dal dottore, Vernon aveva 18 anni e Gladys 21 e nel documento del municipio Vernon avrà questa volta 20 anni e Gladys 21. Jessie Garon, verrà interrato l’indomani nel cimitero di Priceville a qualche Km da casa. Il dottore consiglierà a Gladys di non aver più figli ed Elvis rimarrà figlio unico ma uno come lui basta e avanza, che ne pensate ? Il resto è leggenda e tutti voi la conoscete. Queste sono le radici di quel povero ragazzo bianco dotato da Dio di un talento naturale che metterà al servizio di tutti noi.


http://www.elvis-italian-collector-club.it/
cit. http://freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=5403695

lunedì 10 dicembre 2012

If I Get Home On Christmas Day


If I Get Home On Christmas Day
Words & Music: Tony Macaulay
Recorded: 1971/05/15, first released on
"Elvis Sings the Wonderful World of Christmas"
Traduzione di Vali/g52

Santa Bring My Baby Back To Me


Santa Bring My Baby Back To Me
Words & Music: Aaron Schroeder/ Claude DeMetrius
Recorded: 1957/09/07, first released on "Elvis' Christmas Album"
Traduzione di Vali/g52

domenica 9 dicembre 2012

The Wonderful World of Christmas



The Wonderful World of Christmas
Words & Music: Tobias/Frisch
Recorded: 1971/05/16, first released on
"Elvis Sings the Wonderful World of Christmas"
Traduzione di Vali/g52

giovedì 6 dicembre 2012

It Won't Seem Like Christmas (Without You)


It Won't Seem Like Christmas (Without You)
Words & Music: J.A. Balthrop
Recorded: 1971/05/15, first released on
"Elvis Sings the Wonderful World of Christmas"
Traduzione di Vali/g52

mercoledì 5 dicembre 2012

Winter Wonderland

Winter Wonderland
Words & Music: D.Smith/F.Bernard
Recorded: 1971/05/16, first released on
"Elvis Sings the Wonderful World of Christmas"
Traduzione di vali/g52

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“Winter Wonderland” - incisa da Elvis Presley domenica 16 Maggio 1971
Scritta da: Smith; Bernard
Originariamente incisa da Richard Himber and His Ritz-Carlton Orchestra nel 1934
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley Sings The Wonderful World Of Christmas;
If Every Day Was Like Christmas


Nel 1934, vennero pubblicate molte versioni di "Winter Wonderland”. La maggior parte delle fonti attribuiscono a the Guy Lombardo la prima versione, fatta il 29 Ottobre, ma Richard Himber la incise molti giorni prima e cioè il 23 Ottobre (Victor 24757), con Joey Nash che faceva da prima voce. Tra il 1930 e il 1940, Richard Himber e la sua orchestra erano molto popolari nell’alta società di New York. Suonavano negli hotel più prestigiosi, incluso il Ritz-Carlton, e, grazie alla loro diffusione alla radio, allargarono la loro popolarità attraverso tutti gli USA. Ascoltare Elvis Presley che canta questa canzone, non si riesce a non immaginare quanto potesse essere annoiato di farla, meravigliandosi di non poter, invece, fare un’altra take di "Merry Christmas, Baby".

http://users.telenet.be/davidneale/e...als/index.html
(aggiornato al 2008)



sabato 1 dicembre 2012

Singing Tree

Singing Tree
Words & Music: A.L. Owens/Solberg 
Recorded: 1967/09/11, first released on single
Traduzione di Vali/g52

lunedì 26 novembre 2012

I Can't Stop Loving You


I Can't Stop Loving You
Las Vegas International Hotel - August 11, 1970
Words & Music: Don Gibson
Recorded: 1969/08/25, first released on "In Person"
Traduzione di Vali/g52


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“I Can't Stop Loving You” - incisa da Elvis Presley lunedì 25 Agosto 1969
Scritta da: Gibson
Originariamente incisa da Don Gibson nel 1957
Versione originale di Elvis Presley su: Aloha From Hawaii Via Satellite; From Nashville to Memphis (5) That's the way it Is,

L’originale non è di Ray Charles, anche se la maggior parte dei lettori, per questo brano, farebbe questa associazione. Don Gibson scrisse ed incise "I Can't Stop Loving You" come lato B del suo singolo country "Oh, Lonesome Me." Gibson preferiva "I Can't Stop Loving You." Su "Sing Your Heart Out, Country Boy," disse a Dorothy Horstman "Mi sono seduto per scrivere una ballata su un perduto amore. Dopo aver scritto molti versi della canzone, la riguardai e trovai il verso 'I can't stop loving you.' E dissi, 'Questo sarebbe un bel titolo” Così ripresi tutto e ricominciai daccapo, scrivendo questo testo. L’originale di Gibson, realizzato nel 1958, sembra sia, invece, stato inciso nel 1957, visto che la data di registrazione indicata era 30-12-1957.


PRESS CONFERENCE

ASTROWORLD HOTEL -- HOUSTON, TEXAS -27/02/1970
Dopo aver terminato il suo secondo ingaggio a Las Vegas in poco più di sei mesi, Elvis ha già programmato la sua esibizione all'Astrodome di Houston per l'annuale Houston Livestock Show & Rodeo (annuale fiera del bestiame con spettacoli e rodeo). Quella che segue è la prima delle due conferenze stampa che Elvis fece prima delle sue esibizioni. Durante la conferenza stampa ad Elvis si unisce anche suo padre Vernon.
Più tardi il comitato della Houston Livestock Show & Rodeo regala ad Elvis una spilla.




sabato 17 novembre 2012

It's Over


It's Over
Words & Music: Jimmie Rodgers
Recorded: 1973/01/14, first released on "Aloha from Hawaii"
Traduzione di Vali/g52

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“It's Over” - incisa da Elvis Presley domenica 14 Gennaio 1973
Scritta da: Rodgers
Originariamente incisa da Jimmie Rodgers nel 1966
Versione originale di Elvis Presley su: Aloha From Hawaii Via Satellite; Walk A Mile In My Shoes—The Essential 70's Masters Disc 5


La canzone non deve essere confusa con il successo di Roy Orbison del 1961. L’artista originale non deve essere confuse con il vero Jimmie Rodgers, "The Singing Brakeman." Un’altra cover di un originale di Jimmie Rodger, che è stata fatta da Elvis Presley fu "Froggy Went a'Courtin'."


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(aggiornato al 2008)


domenica 11 novembre 2012

It's Impossible






It's Impossible
Words & Music: Sid Wayne/A. Manzanero
Recorded: 1972/02/16, first released on "Elvis (Fool)"
Traduzione di vali/g52

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“It's Impossible” - incisa da Elvis Presley mercoledì 16 Febbraio 1972
Scritta da: Rivgauche; Manzanero; Wayne
Originariamente incisa da Perry Como (?) nel 1970
Versione originale di Elvis Presley su: Walk A Mile In My Shoes—The Essential 70's Masters Disc 5

La versione di Perry Como è l’originale con questo titolo, ma la canzone porta molto più di una rassomiglianza con una cantata nel 1965, e in Belgio. Questo brano venne cantato, per la prima volta, alla BRT radio, da Lili Castel, durante una gara musicale internazionale, anche se sembra che, in quel periodo, non si facessero registrazioni. Il testo, poi, venne tradotto nella sua prima versione inglese come The Way Of Love" ed incisa dalla deliziosa Kathy Kirby (più tardi da Cher e dalla diva Shirley Bassey!). Se dissentite con l’affermazione che "The Way of Love" è lo stesso pezzo, allora non c’è alcun dubbio sulla versione spagnola di "Somos Novios," scritta e cantata, nel 1968, dal cantautore messicano Armando Manzanero, per il film che aveva lo stesso nome. Nel 1970"Somos Novios" fu una US hit per Vikki Carr. La versione di Perry Como di "It's Impossible", solo allora vede la luce del giorno, con le parole in inglese scritte da Sid Wayne.


(aggiornato al 2008)

martedì 6 novembre 2012

Only The Strong Survive



Only The Strong Survive 
Words & Music: Gamble/Huff/Butler
Recorded: 1969/02/19, first released on "From Elvis in Memphis"
Traduzione di Vali/g52

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“Only The Strong Survive” - incisa da Elvis Presley giovedì 20 Febbraio 1969
Scritta da: Gamble; Huff; Butler
Originariamente incisa da Jerry Butler nel 1969
Versione originale di Elvis Presley su: From Elvis Presley in Memphis;
From Nashville to Memphis (5)



Jerry Butler, soprannominato "The Iceman" per la sua freddezza, vendette un milione di copie di questo pezzo, nello stesso anno, in cui Elvis Presley incise la sua versione. Butler ora è Chicago County Commissioner, ma continua ad incidere ed esibirsi.

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(aggiornato al 2008)

sabato 3 novembre 2012

That's All Right Elvis!

Elvis e il Col. Parker                   


 Elvis e Sam Phillips                   


Podcast da I Magnifici Destini, Radio 24

lunedì 29 ottobre 2012

Love Letters From Elvis



"Se ti ho aiutato e mi vuoi ringraziare, cerca qualcuno da aiutare e ricordati quello che io ho fatto per te"

Il Profeta - Kahlil Gibran


Uno dei libri preferiti di Elvis e anche da me sinceramente.

Il Profeta è un libro spirituale, semplice, nel quale trovi la risposta ai quesiti piu importanti della vita. Gibran riesce a farti riflettere e a far trovare dentro di te la risposta che cerchi. Ogni frase non va solo letta ma assaporata, ad ogni passaggio bisogna riflettere su quelle belle parole, e puoi veramente arrivare al cuore del tuo problema

Questo libro fu regalato a Elvis da June Juanico nel 1957. Si dice che nell' agosto del 1977 quel libro era sul suo comodino.... ed è sempre rimasto lì da allora .
Qui il link per leggere il libro

https://drive.google.com/file/d/0Bzn4SAEadOE9TklQX2tfTVg4Ums/view?usp=sharing


Qui sotto il link per scaricare il pdf
http://www.academia.edu/5843658/Il_Profeta


e qui uno dei passaggi più belli di questo libro. dove Gibran ci parla dell'amicizia


AMICIZIA

 E un adolescente disse: Parlaci dell'Amicizia. E lui rispose dicendo:
Il vostro amico è il vostro bisogno saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza.
E' la vostra mensa e il vostro focolare.
Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né abbiate paura di contraddirlo.
E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene condiviso con inesprimibile gioia.
Quando vi separate dall'amico non rattristatevi:
La sua assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più chiara della pianura.
E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano.
E il meglio di voi sia per l'amico vostro. Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche la piena.
Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita. Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto.
E condividete i piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora

http://www.verbumweb.net/ebooks/Gibran_Il_Profeta.pdf

venerdì 26 ottobre 2012

Little Darlin'



Little Darlin'
Words & Music: Maurice Williams
 Recorded: 1977/04/24, first released on "Moody Blue"
Traduzione Vali/g52


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“Little Darlin'” - incisa da Elvis Presley domenica 24 Aprile 1977
Scritta da: Williams
Originariamente incisa da The Gladiolas nel 1956
Versione originale di Elvis Presley su: Moody Blue



Lo scrittore Maurice Williams era il leader de The Gladiolas. Ernie Young incise la versione dei Gladiolas dopo aver chiesto il loro permesso a cantare la loro peggiore canzone. Sembra che a Elvis Presley la canzone piacesse molto: non solo la cantava nei concerti, quando, aveva voglia di divertirsi e la faceva parlando con termini chiari, ma la cantava anche a casa ed esistono parecchie registrazioni informali, di cui le prime risalgono al 1958.



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(aggiornato al 2008)


giovedì 25 ottobre 2012

Credi Nella Magia?




La sua celestiale voce,
guida la folla al delirio.
Senza dimenticare il pubblico,
chiude gli occhi.
La musica suona mentre
egli entra nelle loro anime,
creando un momento unico
con la loro esistenza.
Continua a cantare
e forse la sua magia
toccherà il mondo,
niente la può fermare.
il mondo è pieno del
suono della sua musica,
tutto sta andando bene.
La magia scorre attraverso l'aria.


Ivan 

lunedì 22 ottobre 2012

Steamroller Blues


Steamroller Blues
Words & Music: James Taylor 
Recorded: 1973/01/14, first released on "Aloha from Hawaii"
Traduzione di Vali/g52

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”Steamroller Blues” - incisa da Elvis Presley domenica 14 Gennaio 1973
Scritta da: Taylor
Originariamente incisa da James Taylor nel 1970
Versione originale di Elvis Presley su: Aloha From Hawaii Via Satellite; Walk A Mile In My Shoes—The Essential 70's Masters Disc 2

La versione di James Taylor si chiamava, semplicemente "Steamroller."

giovedì 18 ottobre 2012

Le stelle di Elvis




Riflessioni sul Tema Natale di Elvis

Fin da ragazzina, dall’età di tredici anni, sono sempre stata attratta dall’astrologia, ero curiosissima di capire il perché dell’esistenza di questa scienza occulta, a scuola mi avevano insegnato che anche i re Magi studiavano le stelle e questo è bastato per fidarmi del loro linguaggio. Il linguaggio delle stelle: Astro-logos appunto. All’epoca non riuscivo a capire il significato dell’Ascendente e come si faceva a stabilirlo, poi qualcuno mi disse che il mio era dello Scorpione e mi piacque molto la combinazione Sagittario – Scorpione, allora non ci capivo granché, ma da quel momento ebbe inizio la mia prima grande passione.
Negli anni a seguire la famiglia, la nascita di mio figlio e tutto il resto non mi hanno per-messo di approfondire l’argomento, ma un giorno mi decisi, entrai in una libreria e feci il primo di una serie innumerevole di acquisti di libri sull’argomento e iniziai il mio cammino da autodidatta …tra le stelle.
Qualche anno dopo seguii anche un corso che durò due anni e mi vide impegnata allo studio del mio Tema Natale.
Solitamente l’astrologia non è considerata cosa seria, questo grazie a tutti quei maghi, fattucchieri e cartomanti, che hanno fatto di questa scienza un modo per sfruttare gente che era costretta ad affrontare un problema, una scelta importante o semplicemente voleva sapere se avrebbe trovato o no lavoro o l’uomo o la donna della sua vita, si rivolgevano a questi personaggi che altro non facevano che spillare denaro e denaro…
La mia visione personale su questo argomento invece è più seria ed è fondata sulla convinzione che ognuno di noi racchiude in sé un Universo meraviglioso di potenzialità, attitudini, debolezze e virtù di cui spesso veniamo a conoscenza in età matura; fare vera Astrologia richiede serietà e rispetto, profondo rispetto per quel foglio pieno di simboli indecifrabili per i più, ma che racchiude in esso i segreti dell’anima della persona alla quale appartiene.
Da tempo volevo affrontare questo argomento e sapevo che anche Elvis ne era attratto, ma non so ancora fino a che punto lo fosse veramente e se avesse o meno studiato lui stesso il suo tema natale. Vorrei provarci io, anche se non è cosa facile parlare del suo carattere e delle sue attitudini a chi, Elvis, lo conosce perfettamente.
Potrei parlarvi del segno del Capricorno e dirvi che il suo simbolo è l’animale mezza capra e mezzo pesce raffigurato mentre scala una montagna; dirvi che generalmente ha una forza, una capacità di sopportazione immensa e una pazienza e tenacia infinita.Potrei parlavi del suo Ascendente, che determina l’atteggiamento verso gli altri, il comportamento e l’aspetto fisico: il Sagittario che gli ha donato quell'adorabile faccia da schiaffi e l’allegria, la spensieratezza e la voglia continua di giocare di fare scherzi e dar modo di pensare che non prendesse niente sul serio.Ci sarebbe anche da raccontare di quel bel Marte in Bilancia che spicca tutto solo nel settore dell’indipendenza e della carriera a suggerire la sua determinazione ad arrivare dove è arrivato senza prevaricazione o arroganza sugli altri.
Mi piacerebbe raccontarvi invece di quella triste Luna nel segno dei Pesci, nel settore che parla del proprio intimo e delle proprie radici. Parla dei luoghi dove trovi la pace interiore, quasi a ricordarti il grembo materno: la luna simboleggia la madre, la moglie e nel tema di Elvis è congiunta a Saturno il pianeta delle rinunce, dell’isolamento dagli altri, del distacco e della sopportazione.
Dovrei scrivere pagine e pagine per spiegare questa combinazione, che a mio avviso racchiude in sé l’essenza del Tema Astrologico; già il fatto di avere una Luna in Pesci significa avere un'indole molto nostalgica e malinconica, significa avere un gran bisogno di farsi cullare da braccia amorevoli e materne, può significare anche la tendenza a sfuggire la realtà e il rifugiarsi in castelli dorati, magari con l’aiuto di medicine o sostanze che ti portano a fare bei sogni, o semplicemente che nella musica puoi trovare quei luoghi che ti fanno riposare l’anima e ti rassicurano.
Vorrei anche descrivervi quel bellissimo Nettuno nel settore dei viaggi e delle esplorazioni, non nel senso pratico della parola, ma nel suo significato più profondo: la ricerca dei nostri ideali, del nostro Credo; la ricerca del nostro Dio e di quella Verità che risponde alla domanda "Da dove vengo? Che cosa sono chiamato a fare per me stesso e per gli altri?
Nettuno influenza il segno dei Pesci; le caratteristiche di questo pianeta prevalgono su quel segno. Non a caso vi parlavo della Luna in Pesci di Elvis; non a caso Nettuno è il pianeta della musica, degli artisti, dei paradisi artificiali, della religione e della spiritualità e del sacrificio e da qui si capisce come il nostro Re sia stato un profondo Nettuniano E Nettuno, il pianeta che trasforma, che fa sì che tutto ciò che è materiale si dissolva per lasciar posto allo spirito interiore, ai sogni e alle sensazioni. Fa sì che si ci possa perdere nelle illusioni che si veda qualcosa che non esiste perchè nella realtà è diverso, che si venga ingannati dalla propria mente.
Un altro aspetto importante e, se vogliamo, “pesante”, nel tema è l’opposizione di Plutone a Sole, Mercurio e Venere di Elvis; questi ultimi tre sono i pianeti vitali, rappresentano rispettivamente il cuore, la mente e la voglia di vivere, mentre Plutone rappresenta il potere, il denaro, il controllo assoluto su tutto, ma rappresenta anche la morte e la rinascita. Decifrare tutto questo potrebbe essere scontato, conoscendo la storia di Elvis, ma mi sento di dire che è un "aspetto" che quando è presente nel nostro cielo natale difficilmente possiamo “controllare” o “guidare” a nostro piacimento perchè il Dio degli Inferi è inflessibile, imbattibile, e implacabile. Non puoi combattere contro chi è infinitamente più forte di te, non puoi nemmeno fartelo amico perché prima o poi ti tradirà e ti lascerà da solo a rialzarti da terra rimboccarti le maniche e ricominciare daccapo, se ce la fai altrimenti dovrai scendere negli inferi, sprofondare nei meandri della tua anima.
Puoi solo scendere a compromessi con lui, accettare tuo malgrado il suo volere, piegarti o farti spezzare per farti toccare il fondo della tua anima, per poi risorgere come l’Araba Fenice.






  
  

mercoledì 17 ottobre 2012

Thrill Of Your Love


Thrill of Your Love
Words & Music: Stanley Kesler 
Recorded: 1960/04/03, first released on "Elvis Is Back"
Traduzione testi di Vali/g52

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"Thrill Of Your Love" - incisa da Elvis Presley lunedì 4 Aprile 1960
Scritta da: Kesler
Originariamente incisa da Carl McVoy nel 1958
Versione originale di Elvis Presley su: Elvis Presley is Back!; The Essential 60's Masters 1, CD1

Stan Kesler scrisse 5 canzoni che sono state interpretate da Elvis Presley: "I'm Right, You're Left, She's Gone," "I Forgot To Remember To Forget," "If I'm A Fool For Loving You," "Playing For Keeps" e questo gospel "Thrill Of Your Love." Carl McVoy era il cugino più vecchio di Jerry Lee Lewis e sembra sia stato lui a dare le prime lezioni di piano a Jerry! La sua versione del 1958 di "Thrill Of Your Love" era chiamata "A Woman's Love" e, al tempo, rimase inutilizzata, fino a che non apparve nelle compilations

(aggiornato al 2008)

domenica 14 ottobre 2012

Fairytale - Live

Fairytale
Words & Music: Anita Pointer/ Bonnie Pointer
Recorded: 1975/03/10, first released on "Today"
Traduzione di vali/g52

La musica



C'è una cosa che mi consola
e mi tiene compagnia
e non mi fa pensare a quello che mi manca veramente,
anche se è solo un palliativo
perché quello che mi manca non c’è più


e mai ritornerà...


E’ la musica…
con la musica il dolore prende  forma
e riesce a raccogliersi in una cosa sola
per poi uscire e librarsi nell'aria


e farmi riposare
ancora per un po’...




Elvis Sing The Lord


Elvis in The City


Elvis


Elvis….
ma che cosa aveva nella voce?
.....aveva l'anima?
….aveva il cuore?
come faceva a far uscire tutte quelle sfumature e tutte insieme?

Doveva avere un cuore talmente grande
e talmente colmo di amore….
…non poteva essere altrimenti
Se non le hai dentro tutte quelle cose
non puoi farle uscire
e non puoi nemmeno farle entrare
devi averle gia' di tuo

E lui le aveva,
tutte.
    Ce le ha lasciate in eredità
tanto tempo fa.
Vibra ancora e per sempre nell'aria,
non scompare mai questa magia,
perchè basta mettere una sua canzone
che ci entra nel cuore e
attraverso di noi ritorna
a vibrare tutto l'amore
che c'era dentro di lui
e non muore mai….
    Perché l'amore
    non muore mai.